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Ponte Madonnina, no al senso unico e niente rotatoria

Ponte Madonnina, no al senso unico e niente rotatoria

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Niente senso unico sul cavalcavia della Madonnina: l’ipotesi di modifica della viabilità, presa in considerazione cinque anni fa dal Comune per superare il problema del traffico eccessivo sul ponte, è stata superata con la Diagonale e la conseguente ricucitura che alleggerisce i carichi sul cavalcavia, anche se la situazione sarà monitorata nei prossimi mesi per decidere eventuali variazioni.

Al centro c’è la viabilità di una delle zone più problematiche di Modena, ovvero quella di via Emilia Ovest, e in particolare del cavalcavia che dal centro porta verso Cittanova, dove spesso si creano lunghe code per uscire e rientrare dalla città. Proprio con l’obiettivo di alleggerire il traffico veicolare che si riversa sul cavalcavia, nel 2016 l’amministrazione comunale aveva valutato tre diverse possibilità, illustrate in assemblea alla Madonnina dall’allora assessore all’Urbanistica Gabriele Giacobazzi. La prima ipotesi di intervento era quella più semplice, e prevedeva lo spostamento del traffico ciclopedonale sotto il ponte, sull’antico tracciato della via Emilia, ovvero sulle vie Cabassi e Tabacchi, grazie a un passaggio per bici e pedoni. La seconda ipotesi era più “invasiva”, prevedendo la costruzione di due rotatorie (una ai piedi del cavalcavia e un’altra all’altezza di viale Autodromo) per rendere più fluida la circolazione. La terza ipotesi prevedeva invece un cambiamento più profondo, con il superamento del semaforo di viale Autodromo con una grande rotatoria posizionata all’altezza dell’inizio del parco Ferrari, mentre il traffico sul cavalcavia sarebbe stato a senso unico in direzione della città, mentre i veicoli in uscita sarebbero stati indirizzati a sud o a nord, prevedendo l’apertura alle auto del tratto Cabassi-Tabacchi.

Una soluzione che è stata superata con le ricuciture previste dalla Diagonale: il cavalcavia resterà dunque a doppio senso di circolazione, mentre sotto il ponte il passaggio resterà aperto al solo traffico ciclopedonale. Sul tema viabilità verrà comunque valutato l’impatto delle ricuciture sulla zona, con la possibilità di apportare modifiche in caso di necessità.



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