Informagiovani 4.0 si rinnova per i ragazzi in cerca di lavoro
Dedicati alla fascia da 18 a 29 anni i corsi di orientamento da 15 a 50 ore Una qualificazione per l’uso del computer e la gestione dello smart working
Il primo consiglio per trovare lavoro? «Adattarsi al cambiamento». Gli esperti del Comune di Modena si rivolgono agli under 30. Il lancio del servizio “Informagiovani 4.0” alla galleria Europa offre consigli per affrontare con successo un colloquio lavorativo. «Il saper essere è importantissimo - rivela Francesca Malagoli, direttrice di ForModena - anche perché il mondo del lavoro è in continuo cambiamento. È dunque importarsi adattarsi al cambiamento, avere capacità di reagire, resilienza, “problem solving”.
Per i giovani è importante anche saper fare». Il primo tipo di sapere matura con i talenti, il secondo con gli studi. «I giovani possono partecipare a percorsi gratuiti dalle 15 alle 50 ore in base ai propri interessi - aggiunge Malagoli - per tenere insieme le due dimensioni». Le due dimensioni fanno pensare allo schermo di un computer, il “luogo” di lavoro incrementato negli ultimi anni con lo “smart working”. «Il Covid ha scoperchiato una nuova questione giovanile - evidenzia Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura - Quindi ci siamo interrogati su come ripensare i luoghi e le politiche sul lavoro. Abbiamo voluto costruire nuove scelte con i ragazzi e per i ragazzi. Inoltre, siamo passati dall’attenzione alle politiche del disagio a un percorso che facesse emergere le competenze». In tale cornice il quadro del servizio “4.0” diventa più nitido. La piattaforma esisteva già, ma era simile a una vetrina virtuale. Oggi è invece un “pungolo” in rete con cui i ragazzi dai 18 ai 29 anni possono interfacciarsi gratuitamente con figure professionali. Il centro di piazza Grande 17 ha raccolto 744 contatti diretti da luglio a novembre. I contatti su WhatsApp (334 3844490) rappresentano ormai oltre un terzo del campione (il 35%). Le mail (informagiovani4.0@comune.modena.it) superano gli accessi allo sportello fisico (27% contro il 25%). Il personale del servizio ha gestito colloqui con 77 ragazzi, di cui 25 incontrati una seconda volta. Quasi uno su due (il 46%) era interessato alla ricerca di un’occupazione. Più di un quarto (il 26%) desiderava informazioni sui corsi di formazione.
«Diamo l’opportunità di avere un ingresso qualificato a tutta una rete di soggetti che possono supportare la ricerca», interviene Ada Giglioli, responsabile cittadina del Centro per l’impiego. Gli esempi sono diversi. Una giovane laureata in Scienze della Comunicazione si è presentata allo sportello con il curriculum vitae e un dubbio: continuare a studiare o cercare un lavoro? Il colloquio le ha suggerito di imboccare la prima via, specializzandosi ancora prima di dedicarsi pienamente a un’occupazione. Una neo-diplomata s’è imbattuta in un medesimo crocevia. Gli operatori del servizio le hanno fatto valorizzare gli interessi culturali e le possibilità offerte sul territorio. Dopo qualche settimana, la giovane ha riferito al servizio di lavorare presso una società modenese che gestisce eventi culturali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
