L’affondo del Comune: «Acquistiamo la Sipe»
Il Consiglio comunale compatto dà l’incarico al sindaco «L’area dell’ex fabbrica deve tornare ai nostri cittadini»
Mattia Vernelli
Spilamberto. Può essere una svolta quella che il sindaco Umberto Costantini definisce «un piccolo ma decisivo passo per la riqualificazione dell’area Sipe».
Con voto unanime del Consiglio comunale, Costantini, in quanto rappresentante dell’Ente, è stato autorizzato ad inoltrare alla Curatela fallimentare proposta irrevocabile d’acquisto per il Complesso Sipe rimasto invenduto e le cui aste sono andate sino ad oggi deserte. La palla passerà poi all’organo preposto per i fallimenti sopracitato, che verificherà se vi sono offerte superiori ai 100 mila euro messi sul piatto dal Comune. «È importante che i partecipanti dell’asta tengano ben presente che poi serviranno milioni e milioni di euro per la bonifica», aggiunge al riguardo Costantini, riferendosi a quei 6 milioni di euro necessari per il risanamento. «Ho la valigia pronta per andare da Bologna a Roma fino a Bruxelles – aggiunge – per trovare gli introiti necessari per la causa, nel caso vada in porto il primo step, l’acquisto».
Si legge nella delibera: “Il compendio immobiliare, anche sotto il profilo urbanistico, risulta di particolare interesse per il Comune in quanto la sua posizione baricentrica tra i territori di Spilamberto e Vignola costituisce elemento di particolare strategicità nell’ottica di una azione di riqualificazione e rigenerazione urbana complessiva, in coerenza con le politiche urbanistiche e territoriali regionali vigenti”.
Aggiunge ancora Costantini: «Oggi è presto per dire cosa nascerà qualora fossimo noi a prendere in mano quella zona, ma sicuramente può e deve essere luogo dove sviluppare tecnologie e politiche per rendere reale il new green europeo. La Sipe è un luogo simbolo di Spilamberto, in cui i mattoni dei palazzi son letteralmente impastati col sudore, il sangue e le lacrime dei tanti spilambertesi che ci hanno lavorato nei secoli. È presto per cantare vittoria, ma come sempre il primo passo è provarci. Ricordo che l’area necessita di una profonda bonifica ambientale stimata in diversi milioni di euro. Negli ultimi anni, anche dopo la sentenza del Tar, che ha riconosciuto la piena legittimità dell’azione comunale, varie sono state le proposte, anche le più disparate, inoltrate all’Amministrazione ma nessuna portava avanti un progetto utile ed importante per Spilamberto. Qualsiasi sarà il nuovo proprietario di quello spazio infatti dovrà accordarsi con l’Amministrazione nell’interesse della nostra comunità».
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