Non dichiara l’eredità Finirà a processo per una norma antimafia
Avrebbe dovuto dichiarare il patrimonio ricevuto in eredità dal padre, secondo una legge antimafia. Non lo ha fatto e andrà a processo con il rito abbreviato in aprile.
Ieri mattina si è svolta un’udienza riguardante un agricoltore di Modena, condannato, in passato, per un reato che secondo la legge 646/1982, appartiene a un elenco di competenza della Direzione investigativa antimafia. Il reato commesso è stato introdotto in questo elenco, successivamente rispetto al processo.
La norma impone di comunicare alla Guardia di finanza locale ogni mutazione patrimoniale superiore ai 10mila euro intercorsa nell’ultimo anno.
L’agricoltore, difeso dall’avvocato Fabrizio Canuri, fu coinvolto, anni fa nella vicenda riguardante la Bettelli recuperi di Formigine e il conferimento nella discarica o senza pagare le tasse relative o, tramite un’alterazione dei codici dei rifiuti, in modo da fare risultare il procedimento meno dispendioso dal punto di vista tributario, o ancora, per favorire il conferimento clandestino.
L’agricoltore, all’epoca dei fatti, lavorava alla discarica e secondo la ricostruzione in fase processuale, si era fatto influenzare da chi conferiva i rifiuti nell’esercitare pratiche errate. L’agricoltore, in quel procedimento, patteggiò e la pena fu sospesa, ma il traffico organizzato di rifiuti, venne inserito nella legge per cui si trova nuovamente a dover affrontare un proceso.
L’uomo, infatti, ha ereditato dal padre una somma di circa 50mila euro da dividere con i famigliari, e non l’ha comunicata alla Guardia di finanza. Il difensore ha richiesto l’abbreviato: l’imputato verrà ascoltato in aprile.
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