Ospedale di comunità al “Carpine” Firmato l’accordo tra Comune e Ausl
Svelati i dettagli della nuova struttura che sorgerà nella casa per anziani. Il sindaco: «Servirà ad alleggerire il Ramazzini»
Paola Ducci
Entro il 2022 Carpi avrà il suo nuovo ospedale territoriale (Os.Co).
È stato infatti sottoscritto ieri in Municipio, l’accordo fra Azienda Usl e il Comune per l’ospedale di comunità, che sorgerà nello stesso immobile della Casa residenza per anziani “ Il Carpine”, al secondo piano, a pochi passi dal Ramazzini.
L’accordo è stato firmato per l’Ausl dal direttore generale Antonio Brambilla e per l’amministrazione dal sindaco Alberto Bellelli. Presenti alla firma anche il direttore del distretto sanitario di Carpi Stefania Ascari, l’assessora alla Sanità e sociale Tamara Calzolari e l’assessore a Lavori pubblici e patrimonio Marco Truzzi.
«L’Os.Co – afferma il sindaco – è un’opera importante per il nostro territorio poiché, grazie a questo investimento del Comune, la sanità potrà programmare una serie di posti essenziali per permettere dimissioni veloci dallo stesso ospedale oppure la gestione di una serie di casi che non devono arrivare direttamente in ospedale ma possono trovare già una risposta nell'ospedale di comunità. Ciò servirà ad alleggerire il Ramazzini – continua il sindaco – oltre a diventare un elemento fondamentale soprattutto in questo periodo pandemico dove la gestione di spazi e di strutture in maniera simultanea diventa un elemento fondamentale per vincere questa battaglia».
La struttura dovrebbe essere pronta nel 2022 e avrà 20 posti letto fra camere doppie (sette) e singole, tutte con servizi igienici, e potrà contare su spazi confortevoli e su un’area esterna. L’Ausl la gestirà con proprio personale, in una logica di rete con tutti gli altri servizi sanitari, come avviene a Fanano, Soliera e Castelfranco. La direzione sanitaria sarà affidata al dottor Federico Barbani e l’assistenza dei pazienti verrà garantita da diverse professionalità (infermieri, Oss e fisioterapisti).
«Avere un Os.Co. a Carpi – ha aggiunto il direttore Brambilla – significa potenziare un fondamentale nodo dell’assistenza sanitaria territoriale, incrementando così la disponibilità nella nostra provincia di strutture intermedie tra l’ospedale e il domicilio che assicurano una risposta ai bisogni dei più fragili, ma in un contesto assistenziale adeguato per loro e con personale formato. Ringrazio il Comune – ha concluso il direttore – che in tempi brevi ha individuato il luogo e ci ha consentito di raggiungere questo accordo».
A breve saranno indette le gare di appalto e una volta fatte le assegnazioni partiranno i lavori che dovrebbero durare circa sei mesi. «L’investimento per la realizzazione dell’ospedale di comunità – conclude l’assessore a Lavori pubblici e patrimonio Truzzi – ammonta a 262mila e 100 euro, a fronte di uno stanziamento iniziale di circa 350mila euro. Mi preme ricordare però che questo è un secondo cantiere al Carpine. La giunta aveva già previsto più di 400mila euro per i lavori e quindi l’ammontare complessivo dell’investimento previsto su questa struttura sarà intorno ai 700mila euro».
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