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l’associazione dei costruttori edili 

Ance sui prezzi dei materiali «Il decreto è insufficiente»

Ance sui prezzi dei materiali «Il decreto è insufficiente»

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Sul recente decreto del governo che riguarda i prezzi dei materiali interviene Ance, l’associazione dei costruttori edili che nell’Area Emilia Centro riunisce gli imprenditori di Modena, Bologna e Ferrara.

«Il decreto Caro materiali recentemente pubblicato dal governo fallisce l'obiettivo – afferma Ance – Le misure introdotte dal governo rilevano dei rincari sui materiali che nulla hanno a che vedere con i reali incrementi dei costi sostenuti dalle imprese. Sono da criticare sia le modalità di rilevazione operate dagli enti consultati dal Ministero sia la metodologia utilizzata dalla Commissione, che ha operato una media tra valori assolutamente disomogenei , con il risultato che i dati sono distorti. Il reale andamento dei prezzi è nettamente diverso. Il decreto si basa su 46 materiali o voci di costo, quindi su una quantità di materiali non rappresentativa della complessità di un’opera edile, dove le voci merceologiche sono centinaia. Qualunque fosse il settore: residenziale, infrastrutturale. Anche l'esiguità delle risorse stanziate dal decreto, pari a 100 milioni di euro, dimostra quale sia stata la sottovalutazione: è una somma irrisoria. Ance ha richiesto già a maggio 2021 di introdurre, per il settore degli appalti pubblici , dei meccanismi automatici di revisione dei prezzi con rilevazione trimestrale e con riferimento a prezziari costantemente aggiornati. Ance ha proposto al governo l'adozione di iniziative di monitoraggio e di controllo dei prezzi delle materie prime e dei materiali propri dell’edilizia, anche attraverso un osservatorio di vigilanza, e di promuovere un confronto con gli altri Paesi della Ue per monitorare le dinamiche dei prezzi di materie prime e materiali».

« Servono iniziative urgenti – conclude Ance – in accordo con la Conferenza Stato Regioni per pervenire a un regime di aggiornamento automatico, in termini percentuali, dei prezziari con cadenza semestrale per quanto riguarda i materiali connessi all'attività di costruzione da applicare al settore, sia all’appalto pubblico sia ai superbonus».

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