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La scuola lo boccia: «Qui si lavora rispettando i medici»

S.P.
La scuola lo boccia: «Qui si lavora rispettando i medici»

Studenti e dirigenti: «Il pensiero critico sta con la scienza» La consigliera Pigoni (Azione): «Farneticante, si dimetta» 

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Ieri mattina l’intervento di Corrado Ruini, assessore all’istruzione che ha manifestato l’intenzione di stanziare 10mila euro per progetti di qualificazione scolastica per portare negli istituti “voci dissenzienti”, si è spostato tra i banchi di scuola, dove quei progetti per sviluppare “il pensiero critico” degli studenti dovrebbero approdare. Non tutti (docenti, dirigenti scolastici) erano stati informati dei contenuti della delibera. Tra questi la dirigente scolastica del liceo A.F. Formiggini: «A noi non è stato presentato nulla, quindi posso solo dire che sul pensiero critico noi ci lavoriamo ogni istante della giornata scolastica. Noi – così Christine Cavallari, la preside – lavoriamo sul pensiero critico a tutto raggio. Poi se ci si riferisce a un particolare tema che riguarda i vaccini, posso dire che noi lavoriamo sullo sviluppo del pensiero critico nel rispetto dell’autorità scientifica». Anche gli studenti intervengono. Maichol Amato, studente dell’istituto A. Volta e portavoce di “React”: «Dopo aver visto il video dove Ruini dichiarava tutto ciò ho pensato che abbiamo toccato un punto di non ritorno. Quello proposto è puro indottrinamento. Da studente e portavoce di un sindacato studentesco trovo inaccettabile che questo tipo di idee vengano portate nella scuola. Se queste iniziative negazioniste raggiungeranno la porta di una singola aula siamo pronti a scendere in piazza a scioperare». Insomma i ragazzi, seguito il consiglio comunale, prendono posizione. Alessio Bastai va al Formiggini: «Anche io ritengo sia fondamentale lo spirito critico e l’educazione all’analisi dell’attualità. Nonostante ciò, la scuola non deve essere teatro di influenze politiche e anti scientifiche su persone che ancora stanno formando la propria percezione del mondo». La proposta avanzata da Alessio come da molti è di usare quei 10mila euro per gli istituti e per i giovani. Noemy Galletta studia al Volta: il Covid le ha portato via una persona cara e anche tanta libertà, essendo lei un soggetto a rischio. Ecco perché si dice delusa dalle parole di Ruini: «Siamo arrivati realmente a questo? I vaccini sono stati creati da esperti nel settore e voi – dice rivolgendosi ai “dissenzienti” - credete di saperne più di loro? Avrete pure il vostro lavoro, e sarete ottimi in quel mestiere, ma per mandare avanti l'intera società ci si affida ai dati, alla scienza». Anche il mondo politico è in subbuglio. Giulia Pigoni consigliera comunale e regionale di Azione chiede le dimissioni di Ruini definendolo un “ultras no vax”: «Ha di nuovo farneticato in consiglio di dittatura culturale, media appiattiti, fanatismo. Non esiste nulla di tutto ciò. Esistono la scienza e i dati inconfutabili relativi al vaccino, che ha ridotto drasticamente il numero e la gravità dei casi di Covid. Questi deliri no vax non possono essere più accettati da parte di un amministratore pubblico». Così Gabriele Lanzi, senatore del Movimento 5 Stelle: «L’iniziativa di Ruini travalica ogni limite di buonsenso oltre che di irragionevolezza nel merito, poiché sottrae delle risorse alla collettività per destinarle a dubbi fini, specialmente in un luogo così importante qual è l’istituzione scolastica. Ritengo che chi ricopre incarichi istituzionali, a qualunque livello, abbia il dovere di dare l’esempio di fronte a un’emergenza non ancora del tutto superata».

S.P.

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