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MIRANDOLA 

La variante si allunga Nuovo lotto di Anas

La variante si allunga Nuovo lotto di Anas

Previsto un altro tratto di strada fino a via Bosco Monastico Appalto da 5,4 milioni e lavori da concludere in un anno

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MIRANDOLA. Venti giorni per presentare un’offerta e iniziare il lungo iter che porterà alla realizzazione di un nuovo stralcio della complanare di Mirandola. Anas ha infatti pubblicato il bando di gara per la realizzazione del primo stralcio del prolungamento della variante che già collega la zona di Medolla alla provinciale 8, nei pressi dell’Ipercoop e che venne inaugurata nel 2012. Ora Anas punta a collegare la strada alla Canaletto, che di fatto porta verso il Mantovano.

Si tratta di un’operazione che vale 5,4 milioni di euro e sarà affidata all’offerta più economica. «L’appalto riguarda, in particolare, la realizzazione di un nuovo tracciato che a partire dall’attuale rotatoria tra la SS 12 e la SP 8 giunge fino alla strada comunale via Bosco Monastico dove è prevista la realizzazione di una nuova rotatoria – spiega Anas – L’intervento, che si sviluppa interamente in rilevato, prevede l’inserimento di opere idrauliche per lo smaltimento delle acque di piattaforma, la realizzazione di un muro di contenimento, la costruzione di 3 tombamenti scatolari oltre che ad una serie di collettori circolari necessari per il ripristino della canalizzazione del reticolo geografico esistente».

Una volta assegnati i lavori, l’impresa aggiudicataria avrà 322 giorni di tempo per aprire e completare il cantiere, tassello fondamentale nella viabilità cittadina e in grado di alleggerire il traffico che tuttora lambisce il centro e si condensa su strade ormai inadegaute a supportare una certo numero di mezzi. Si può quindi ipotizzare che ad inizio 2023 Mirandola avrà di fatto quasi concluso il reticolo stradale alternativo. Ma la variante non può soddisfare del tutto le istanze della Bassa: va infatti ricordato come da tempo si chieda ad Anas di adeguare la Canaletto, unica strada di accesso all’area mirandolese. Senza quell’intervento tutte le altre migliorie non potranno completare la richiesta di maggiori collegamenti avanzata dal mondo imprenditoriale e civico. E la Canaletto risulterà ancora più importante anche alla luce delle complessità manifeste per la realizzazione dell’autostrada Cispadana, che nei giorni scorsi ha visto emergere un conflitto interno tra soci privati e pubblici di Autobrennero. Se non si troverà un accordo rischia di sfumare la concessione trentennale dell’A22 alla società e di conseguenza porterà al tramonto di tutti quei progetti collateriali tra cui proprio la Cispadana.



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