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Modena. La denuncia del rapper Lollo G. «Al Kyi mi hanno picchiato su ordine del titolare»


02 dicembre 2021 C.G.


MODENA «Picchiato dal titolare del Kyi Club e pestato dai suoi buttafuori». Lo denuncia Lollo G, popolare cantante di reggaeton e rap di origini formiginesi. E lo fa nero su bianco in un verbale di polizia firmato ieri mattina in Questura indicando i testimoni della sua notte da incubo. L’artista punta il dito contro il titolare Alessandro Anania, suo ex amico. «Io e Anania siamo stati come fratelli per dieci anni – racconta Lorenzo Orsini, aka Lollo G – un anno fa mi sono allontanato da lui. C’erano cose in lui che non mi piacevano. Io ero cambiato e avevo dato una svolta professionale alla mia attività. Da allora non ci siamo più parlati. Lui ha continuato a prendermi di mira con rancore sui social ma non sono mai intervenuto».

Sabato sera Lollo G viene invitato al Kyi per la serata da Chadia Rodriguez e Tony Effe. È l’1.30 quando entra e si avvicina alla consolle per salutare i suoi amici. Ed è allora che compare Anania. «Mandatelo fuori», ordina ai suoi buttafuori indicandolo, come lo stesso Lorenzo racconta in Questura. E poi, aggiunge, «senza neanche dirmi una parola mi ha sferrato un pugno in faccia. Subito dopo ha detto ai suoi: “Picchiatelo”. E mi hanno picchiato».

Lorenzo ha spiegato alla polizia che è stato trascinato fuori dal locale, mentre un suo amico bloccava Anania. Lorenzo viene circondato da quattro energumeni e malmenato a calci e pugni. Interviene una ragazza del 118 che si trova li per caso e cerca di separarli, vuole soccorrere il giovane pestato da un branco. Ma anche lei prende botte. Lorenzo riesce a chiamare la polizia che manda davanti al Kyi due pattuglie della Squadra Volante. È trascinato quasi in mezzo alla strada, racconta, e non ha neanche più la catenina d’oro al collo: qualcuno gliel’ha strappata mentre lo picchiava. Poi, accompagnato, va al vicino pronto soccorso di Baggiovara. Il giovane cantante viene medicato. Tre giorni di prognosi e un occhio nero. E la minaccia finale di Anania riferita nella denuncia: «Ti mando a casa gli albanesi per farti ammazzare». «È stata una brutta avventura – racconta Lorenzo – mi è rimasto occhio gonfio e faccio fatica a tenerlo aperto. Non so neanche perché mi ha picchiato. Non ci siamo neanche detti una parola. Ed era un anno che non ci vedevamo». Agli esordi Lollo G aveva cantato al Kyi. Poi ha preso la sua strada entrando nel mondo discografico più importante. Il 23enne formiginese, prodotto da Mitch dDj, è diventato un nome nel panorama pop del genere Rap e Raeggaeton un anno fa dopo alcuni anni di gavetta aprendo i live a Ghali, Sanuel Heron, Sick Luke, Gue Pequeno, Achille Lauro, Drefgold, Mambolosco. Oggi conta 100mila follower su Instagram. E quest’anno è arrivato il successo col “tormentone” estivo, “Voglia di te” e il feat. Con Lil Wayne. Senza dimenticare la beneficenza: prima gli incassi di “Diablito” con Fabrizio Corona sono stati devoluti al Policlinico di Modena a poi quelli di “Primavera” per la lotta al coronavirus.

Dura replica di Anania tramite il suo legale, l’avvocato Tiziano Panini, che ieri è andato a contro-denunciare Lello G. con richiesta di applicargli la Daspo ai locali. «In qualità di difensore della proprietà del Kyi Club – ha detto Panini - si respingono con fermezza le accuse e si precisa che si è già proceduto nei confronti di una persona che, la sera tra il 27 ed il 28 di novembre, ha aggredito il mio assistito e creato diversi problemi all’interno del locale, gestiti al meglio dagli addetti alla sicurezza. I fatti commessi da tale persona sono gravi e sono già stati segnalati all’autorità. Saranno la magistratura e la pubblica sicurezza ad accertare la dinamica». Le indagini sono aperte.

C.G.


 

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