«Potenziare strategie contro la criminalità» Sindaco e prefetto nei luoghi più delicati
Novi Sad, viale Gramsci, viale Crispi e R-Nord le zone controllate insieme a parchi, stazioni e Giardini Ducali
Dopo la stretta del prefetto che ha imposto più illuminazione e un piano d’azione per il Novi Sad, dopo l’ordinanza che “chiude” l’utilizzo della tribuna dello stesso parco dalle 19 alle 6 del mattino, ecco che il sindaco Muzzarelli torna a parlare di sicurezza e lo fa in occasione dell’incontro con i referenti dei gruppi di controllo di vicinato.
«Rafforzare la strategia per “le sicurezze urbane” al plurale e rendere sempre più bella la città», è l’impegno dell’amministrazione comunale ribadito dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli.
Prima di passare la parola al comandante della Polizia locale Roberto Riva Cambrino per un aggiornamento sullo stato di attuazione del Piano per le sicurezze urbane, il sindaco ha innanzitutto ringraziato «i 2.500 cittadini che partecipano al progetto del Controllo di vicinato (contemplato anche nel Patto per Modena sicura sottoscritto tra Prefettura e Comune di Modena) per l’importante impegno che dobbiamo e intendiamo valorizzare».
Il sindaco ha inoltre rimarcato «la straordinaria collaborazione tra Forze dell’ordine e Istituzioni» che si esprime anche nell’attività del Cosp, il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. Esattamente nella riunione di Cosp, a cui aveva partecipato poco prima assieme al comandante, si è insistito «sulla necessità di potenziare un piano territoriale di controlli in risposta alle nuove disposizioni anti Covid” e al tempo stesso “sull’importanza della collaborazione di tutti i cittadini, affinché ciascuno pretenda l’applicazione delle regole in materia di prevenzione». Proprio perché impegnate nell’attuazione delle ultimissime disposizioni del Governo, all’incontro che ha visto 25 referenti del Controllo di Vicinato presenti in sala Rabitti e altrettanti collegati on line, non hanno potuto essere presenti la prefetta Alessandra Camporota e la nuova questora Silvia Burdese.
Con quest’ultima il sindaco Muzzarelli ha ricordato di aver fatto nei giorni scorsi una lunga passeggiata serale nei luoghi della città sentiti come maggiormente critici dal punto di vista della sicurezza, dalla zona del parco XXII Aprile al Novi Sad, dalla Stazione ferroviaria ai Giardini pubblici, e di aver riflettuto insieme sul «potenziamento delle strategie per le sicurezze assumendo impegni importanti e condividendo linee strategiche».
Accanto a controlli nei parchi (2.983), nelle aree sensibili (897), nelle aree di parco Novi Sad, viale Gramsci, via Crispi e zona condominio R-Nord (2.599); a controlli negli esercizi commerciali (1.297) e sulle sale con apparecchi da gioco (52); controlli antievasione (405); denunce (472), Daspo (110), sequestri (92), nel corso del 2021 si sono intensificate e delineate in modo intersettoriale numerosi interventi integrati di prevenzione della devianza giovanile con il servizio di educativa di strada, i controlli nelle zone della movida e quelli in abiti civili per prevenire risse e abuso d’alcol; gli interventi con il Punto d’accordo e servizi specifici in piazza Roma (452), nelle zone di via Farini e via Taglio, di piazza Mazzini e piazza Pomposa (313).
Per quanto riguarda la videosorveglianza cittadina, con le telecamere passate dalle 142 del 2015 alle 351 di oggi, a cui si aggiungono le 23 di lettura targhe, il comandante Cambrino ha insistito, prima ancora che sull’aspetto numerico, sul potenziamento del sistema realizzato dal punto di vista della qualità degli apparecchi, del loro posizionamento, della distribuzione capillare sul territorio e della formazione del personale per ottimizzare l’utilizzo dei dati raccolti ai fini investigativi.
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