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no pass, Il giudice dopo l’arresto 

«All’assalto a Cgil c’era ma non fece danni: Biagio Passaro è libero»

«All’assalto a Cgil c’era ma non fece danni: Biagio Passaro è libero»

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Biagio Passaro era sì presente all’assalto alla Cgil compiuto da facinorosi del raduno no pass di Roma ma si è limitato a filmare e postare un suo video sui social. Non ha preso parte alle devastazioni. Questo in sintesi il motivo che ha spinto il presidente della Sezione Riesame del tribunale di Roma a scarcerare il manager della catena di pizzerie Regina Margherita. Nonché leader del suo movimento-partito Io Apro. Le motivazioni pubblicate indicano la cronistoria di questa convulsa vicenda che aveva portato al suo arresto con i leader del partito neofascista Forza Nuova. Quel pomeriggio in Piazza del Popolo Passaro aveva preso la parola per 25 secondi poi decise di seguire il corteo verso la Cgil. Era in coda e solo e quando è giunto a destinazione ha deciso di fare la diretta Facebook entrando nei locali della sede sindacale già forzati. Ha detto di non aver né toccato né rotto nulla.

Secondo il giudice presidente Cinzia Paraspoto, “effettivamente a carico di Passaro vi è solo il video da lui stesso postato sulla pagina Facebook di Io Apro che documenta l’intero suo percorso all’interno della sede Cgil (parzialmente ripreso anche dalle telecamere interne) dove entra anche dopo che il portone è già stato sfondato senza compiere atti di danneggiamento e anzi esortando i presenti con frasi come “No, non rompete, ragazzi. Non rompete”». E siccome anche con le forze dell’ordine contro di lui non c’è nulla, è stata revocata da custodia cautelare in carcere: Passaro è libero.

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