Ecco 29 nuove attività per animare il centro
Un bando da 300mila euro punta ad attrarre realtà commerciali: si presentano in 35. L’esempio de “La Cantinetta”
Serena Arbizzi
Il Comune premia le nuove attività in centro storico e si prepara a finanziarne 29 sulle 35 che avevano scelto di partecipare ad un apposito bando. Una mossa che punta a riaccendere alcune vetrine rimaste vuote e ad attirare nel cuore della città alcuni servizi di qualità. Tra le richieste, si ritrovano sette trasferimenti, mentre tutte le altre sono aperture di nuove iniziative imprenditoriali che hanno scelto di scommettere sulla piazza e le strade limitrofe.
Nello scorso Consiglio comunale è stata approvata la variazione di bilancio che finanzia con altri 150mila euro il bando tanto da portare l’importo complessivo a quota 300mila euro. E ora che è stata approvata la variazione, sarà anche possibile definire le quote da assegnare a ciascuna domanda a seconda del punteggio ottenuto. La candidatura, infatti, era composta di più elementi da rispettare che poi sono serviti per comporre la graduatoria finale.
Le categorie che hanno manifestato il desiderio di aprire nel cuore della città sono le più variegate: si va dai servizi alla persona, fino ai liberi professionisti, per arrivare ai pubblici esercizi, all’artigianato, all’abbigliamento, al gaming e alla telefonia.
Tra i proprietari di attività che hanno presentato domanda per il bando c’è Paolo Bulgarelli del ristorante “La cantinetta”, uno dei nuovi locali che ha aperto in piazza Martiri, a pochi passi dalla Cattedrale, a palazzo Caleffi.
«È stata un’ottima iniziativa per incoraggiare l’imprenditoria nel nostro settore – chiosa Paolo Bulgarelli – Dopo la richiesta, scatta l’erogazione di questi fondi se si rispettano determinati requisiti. Ad esempio, se si ha un’attività femminile, si ottengono alcuni punti che incidono sul totale che forma la graduatoria. Inoltre, tra le caratteristiche richieste c’era la collocazione. Siamo in attesa, poi, di conoscere l’importo preciso. Noi siamo molto contenti di avere aperto l’attività a palazzo Caleffi, dal 18 ottobre scorso, che ci ha consentito di approdare con il nuovo dehors di fronte alla Cattedrale. Ora siamo in attesa di presentare le domande per il nuovo dehors dal primo gennaio».
Dalle categorie del bando era esclude alcune tipologie, quelle più a rischio degrado o potenzialmente capaci di attirare persone inadeguate: scommesse e gioco, minimarket; compro oro, vendita di armi, munizioni e materiale esplosivo, fuochi d’artificio, articoli per soli adulti, commercio e somministrazione alimenti e bevande con distributori automatici funzionanti 24 ore in locali esclusivamente destinati, call center.
Al contrario, il bando voleva attrarre attività commerciali di vendita al dettaglio in sede fissa, di svago e divertimento, artistiche e artigianali, nel settore turistico-ricettivo, di pubblico esercizio, artigianali enogastronomiche, studi professionali.
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