La Civiltà contadina e quel museo più forte di sisma e alluvione
Riccardo Chiossi
bastiglia. È sempre bene ricordare le antiche origini che fanno da punto di congiunzione tra presente, passato e futuro. Il Museo della Civiltà Contadina, rinato dopo il terremoto, espone al pubblico vecchi oggetti dell’età passata che raccontano le storie.
«È stato un lunghissimo percorso di ristrutturazione cominciato dopo il sisma – racconta il sindaco Francesca Silvestri – interrotto dall’alluvione del 2014, che peggiorò ancor di più la situazione poiché tutti i reperti recuperati finirono sott’acqua. Un percorso lungo e tortuoso che però non ci ha impedito di credere nel recupero del museo».
La giornata inaugurale di domani sarà una festa: «Sarà come riconsegnare il Museo alla comunità, nella certezza che recuperare le origini possa rappresentare una grande ricchezza. Siamo un popolo che dalla terra e dall’acqua ha tratto il proprio sostentamento».
Le stanze del palazzo in piazza Repubblica raccontano quella civiltà contadina che non c’è più: le stalle, la condizione femminile, il focolare di mattoni, da cui sporgeva la grande cappa annerita dal fumo, che d’inverno restava acceso tutto il giorno; il caseificio, dove si producevano burro, ricotta e formaggi; la cucina, cui si riferiva sovente come “la casa”, luogo dei pasti e del ritrovo in famiglia; la filatura e la tessitura. Tutti luoghi questi, il cui allestimento è stato curato da Giorgio Cervetti e Stefano Bulgarelli del Museo Civico di Modena: «È un vastissimo patrimonio museale e noi abbiamo pensato che gli oggetti contadini meritassero l’esposizione perché rappresentano ciò con cui l’essere umano è sopravvissuto». Le prenotazioni per le visite guidate di domani possono essere effettuate al numero 059800912. Gli orari di visita sono dalle 15 alle 18, mentre per domenica dalle 10 alle 12 e poi nuovamente dalle 15 alle 18.
All’inaugurazione interverranno il sindaco Silvestri, l’assessore Elena Amaduzzi, Davide Baruffi, sottosegretario alla Presidenza della Regione, Francesca Piccinini, direttrice del Museo Civico di Modena, Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura di Modena.
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