Goldoni, un anno dopo: ora si va al lavoro anche durante le feste
Dal picchetto anti chiusura alla riassunzione di altri 4 addetti «Crescita fino al 2023 e produrremo il trattore elettrico»
Serena Arbizzi
Un anno fa attendevano il Natale davanti ai cancelli dello stabilimento, in quel presidio che ha fatto il giro del mondo, e dove hanno vissuto per mesi. Lì i lavoratori della Goldoni avevano portato le loro lotte e i pianti, prese le decisioni difficili e festeggiato la salvifica vendita alla belga Keestrack.
Un anno dopo gli stessi addetti andranno in azienda, ma all’interno, per lavorare, anche nel periodo natalizio. L’attività è infatti ripartita alla grande e nonostante le difficoltà nel fare decollare di nuovo un’impresa reduce da un lungo periodo di fermo, la volontà è sempre quella d’acciaio del presidio. E a garanzia di ciò si prefigurano all’orizzonte tante novità, come il trattore elettrico che sarà prodotto nello stabilimento di Migliarina.
«Adesso abbiamo interlocutori veri – spiega Leo Puca, della Rsu Goldoni – Sappiamo con chi confrontarci. Poi, è una realtà appena nata, la nostra, con tutte le difficoltà del periodo legate all’approvvigionamento delle materie prime. Inoltre, venivamo da una situazione in cui i rapporti con i fornitori si erano deteriorati e quindi è stato necessario comunicare la discontinuità rispetto al passato. I fornitori, infatti, erano rimasti scottati due volte: con Goldoni, nel 2015, e con Lovol, nel 2020. Molti rapporti li abbiamo recuperati. Tanto che l’azienda ci ha chiesto di lavorare anche dal 27 fino al 30 dicembre. Staremo a casa la settimana di Capodanno, ma solo perché lo abbiamo chiesto noi. Se pensiamo che un anno fa, per Natale, eravamo al presidio...».
Il 2022 sarà ancora un anno di transizione, aspettando il 2023, in cui è prevista la vera ripresa. «In cantiere ci sono i nuovi trattori “Stage V” con il motore rivistato che consentirà la vendita anche sul mercato europeo – chiarisce Puca – Si dovranno inoltre realizzare cabine nuove con kit agricoltura 4.0, insonorizzate, pressurizzate: ciò implica nuova tecnologia. Poi c’è in ballo un accordo con un’azienda svizzera per realizzare il trattore elettrico. Nel 2023 arriverà anche una vera novità: siamo stati scelti da Keestrack per produrre le frese trita asfalto, una creazione nuova, progettata all’estero, ma che sarà completamente realizzata da Goldoni. Pensiamo che il 2023 sia l’anno della svolta. Di ordini ce ne sono tantissimi, l’affetto verso l’azienda non si è sopito in questi anni, anzi. Da un mese è stata sospesa anche la cassa integrazione: l’organico lavora al 100 per cento, cinque giorni su cinque. In più, altro segnale importante, quattro persone delle 69 escluse dall’accordo sono già rientrate. E l’auspicio è che questo trend possa continuare con altre assunzioni».
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