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Modena. Bollette, la stangata con i rincari record mette in crisi il Comune

Con i maxi-aumenti in arrivo a gennaio la chiusura del Bilancio sarà più difficile. Muzzarelli: «Il governo aiuti gli enti locali»


04 dicembre 2021 Luca Gardinale


Luca Gardinale

Per ora si parla di qualche centinaio di migliaia di euro, ma per fare bene i conti servirà ancora qualche elemento, a partire dall’entità effettiva dell’aumento, che sarà comunque... esagerato. Al centro ci sono i maxi-aumenti in arrivo a gennaio per le bollette del gas e dell’elettricità, che oltre a preoccupare le famiglie e le aziende modenesi stanno creando parecchi problemi anche all’amministrazione comunale di Modena.

Un tema affrontato giovedì scorso in Consiglio comunale dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che parlando dei rincari in arrivo ha fatto sapere che «anche gli enti locali, che devono garantire il pagamento delle utenze per i servizi pubblici e per quelli indivisibili, verranno impattati. E non sarà facile - ha aggiunto il primo cittadino - trovare gli equilibri di spesa corrente in maniera totalmente indolore per il prossimo triennio». Un nuovo appello al governo, affinché in Finanziaria vengano presi i provvedimenti necessari per attutire la batosta in arrivo: «Per questo motivo - ha detto ancora Muzzarelli in aula - auspico davvero che il passaggio in Parlamento della Legge di Bilancio possa trovare quei miglioramenti che Anci ha chiesto».

Un passaggio che il primo cittadino ha fatto in aula nel suo consueto aggiornamento sull’emergenza sanitaria: da una parte, il sindaco vede «la ripresa, con l’Emilia Romagna che trascina il Paese e Modena in prima fila», ma dall’altra parte ci sono «le incertezze per il perdurare della crisi sanitaria» e, appunto, il costo di materie prime ed energia, che secondo Nomisma energia potrebbero aumentare fino al 50% per quanto riguarda il gas e il 17% per l’elettricità.

Quindi, commentando la disponibilità del premier Mario Draghi a una nuova iniezione di risorse con l’obiettivo per calmierare le tariffe, il sindaco ha parlato di «intervento decisivo, perché senza interventi a calmierare, privati e famiglie avrebbero un colpo pesante dal caro-bollette».

Del resto, il primo pensiero di Muzzarelli è quello per i bilanci delle famiglie e per la tenuta del sistema produttivo, dal momento che le imprese hanno visto crescere i costi dell’energia in maniera esponenziale. Tornando al bilancio comunale, al momento i tecnici sono al lavoro, con l’obiettivo di presentare la manovra in Consiglio comunale in gennaio: la “chiusura” del bilancio non è affatto semplice, e il caro bollette inciderà anche sulle spese gestionali. Per ora si parla di un “buco” di alcune centinaia di migliaia di euro, considerando anche i costi per i carburanti. Una situazione piuttosto complicata, che ha portato il primo cittadino a chiedere nuovamente all’esecutivo nazionale una maggiore attenzione per gli enti locali nella Legge di bilancio in discussione in Parlamento.

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