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Schianto sul motorino delle Poste, condannato

F.D.

L’uomo prende 4 mesi: era inseguito dalla Polizia locale perché senza casco e alla guida del mezzo poi risultato rubato

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FIORANO. Non c’è stata né la tenuità del fatto come proposto dalla procura nel richiedere l’eventuale assoluzione né è stato riconosciuto l’incauto acquisto come proposto in subordine dall’avvocato difensore. Il giudice Chiara Mutti ha invece condannato a 4 mesi, con pena sospesa e liquidazione delle spese processuali, un giovane marocchino imputato per ricettazione di un motorino risultato rubato alle Poste di Sassuolo.

In aula è stata eseguita la ricostruzione dei fatti in cui è emersa una serie di concatenazioni che hanno portato Hamza – questo il nome del ragazzo – a finire a processo.

Da tempo c’era grande attenzione nel distretto ceramico e in particolare a Sassuolo per i furti di gasolio sui motorini in uso ai postini. Mezzi che ogni tanto sparivano anche come quello su cui Hamza si è ritrovato in sella. Se lo sapesse oppure fosse ignaro che il ciclomotore fosse rubato non è stato chiarito nel corso del processo e non è stato neppure valutato se fosse o meno lui l’autore del furto. Fatto sta che il ragazzo viene intercettato da una pattuglia della Polizia di Sassuolo: non ha il casco, aspetto che innesca l’intenzione di fermarlo per effettuare un controllo e procedere alle contravvenzioni del caso. Ma lui non ci sta e anzi, appena intuisce che rischia, sceglie di fuggire. Compie diversi chilometri e arriva a ridosso del confine con Fiorano: si tratta di un limite di intervento per la pattuglia che gli è alle calcagna, ma che si è già premunita di avvertire la Polizia locale di Fiorano. Gli agenti sono pronti nella improvvisata staffetta ma non dovranno fare particolari sforzi per fermare il fuggitivo.

Hamza, infatti, finisce per andare a sbattere contro un’auto in sosta e viene disarcionato di sella, rimanendo anche ferito. Sul posto viene fatta convergere un’ambulanza che provvederà a stabilizzarlo e a trasferirlo in ospedale da cui verrà dimesso con una denuncia penale da gestire. Perché nel frattempo gli accertamenti eseguiti sul motorino hanno certificato che il mezzo risulta essere di proprietà delle Poste e rubato come sancito in una denuncia per furto. Il ragazzo non sa come giustificare il fatto di averlo in uso e così scatta la segnalazione per ricettazione che a distanza di oltre due anni lo ha portato alla condanna in primo grado in tribunale a Modena.

F.D.

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