Unione, la Polizia locale si divide Trasloco e sondaggio tra i vigili
In vista della Mirandolaexit cambia la sede e gli agenti sceglieranno dove lavorare L’assessore Goldoni: «Vorrei con noi Finale e Cavezzo». Bellei nuovo comandante
SAN FELICE. Da qualche giorno la Polizia locale dell’Area Nord ha trasloco la sede e la sala operativa da Mirandola a San Felice. Il tutto a causa della separazione dal comando di Mirandola a causa dell’exit e che porterà dal 1 gennaio a una scissione operativa. A tal proposito il comandante Gianni Doni rimarrà a comandare Mirandola mentre la Polizia locale dell’Unione (San Felice, Concordia, Medolla, San Prospero, Camposanto e San Possidonio) potrebbe essere guidata da Euro Bellei, attuale responsabile di San Prospero e professionista stimato da tutti i colleghi.
Ma al di là delle nomine ci si prepara ad una rivoluzione operativa. Il protocollo attuativo per la definizione del trasferimento del personale della Polizia locale tra Unione e Comune di Mirandola è stato ufficialmente sottoscritto il 16 novembre tra il presidente dell’Unione Alberto Calciolari e il sindaco di Mirandola Alberto Greco.
A tutto il personale verrà data la possibilità di esprimere una preferenza, ovvero se rientrare a Mirandola o restare in Unione o viceversa. L’intento è quello di conciliare, per quanto possibile, le esigenze dei singoli con quelle di servizio.
Sono 21 gli agenti previsti per la pianta organica della polizia locale di Mirandola (14 effettivi e sette da assumere) mentre sono 32 quelli dell’Unione che in questo modo, essendo gli operatori più di 30, rimane Corpo di polizia. Nel protocollo attuativo è stato definito anche il trasferimento dei mezzi e attrezzature dall’Unione al Comune di Mirandola con un compenso economico pagato da Mirandola sulla base dei valori a cespite.
Già dai prossimi giorni si inizieranno a vedere novità operative, utili a calibrare al meglio il servizio al cittadino che avrà nella sede di via Casarino il punto nevralgico. L’ufficio di San Felice è infatti stato scelto perché aveva le infrastrutture più adatte ad ospitare la sala operativa, anche se è stato necessario un intervento del Comune per adeguare i locali ad ospitare in piena sicurezza il personale che non lavorerà solo per San Felice ma per tutti i sei Comuni che rimangono nel Corpo unico.
«Innanzitutto va ringraziato il personale della polizia locale che ha sempre lavorato con grande professionalità, pur in un momento complesso determinato dall’uscita del Comune di Mirandola. – spiega Michele Goldoni, assessore alla Polizia locale dell’Unione e sindaco di San Felice – Dopo una prima e comprensibile fase di assestamento che comporterà una rimodulazione di tutti i servizi resi ai cittadini si cercherà di tornare alla regolarità precedente. Il mio auspicio è quello di poter allargare il servizio con l’ingresso dei Comuni di Cavezzo e Finale e di collaborare con il Comune di Mirandola. La Polizia locale è troppo importante per il territorio: per il bene delle nostre comunità è auspicabile che ci sia una fattiva collaborazione tra tutti».
F.D.
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