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Controlli lumaca sui bus per il nuovo green pass «Ma siamo più sicuri»

Paola Ducci
Controlli lumaca sui bus per il nuovo green pass «Ma siamo più sicuri»

Primo giorno di nuove regole in città, le verifiche durano 15 minuti a persona I passeggeri collaborano e sono soddisfatti: «Però occorre velocizzare i tempi»

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Paola Ducci

Green pass rafforzato per ristoranti, bar e altri luoghi della socialità; green pass semplice per salire sui mezzi di trasporto pubblico. Queste le novità in vigore da ieri e che hanno fatto scattare in tutta la città i controlli di Polizia e Polizia locale. Tutto è filato liscio, se non fosse stato per le lungaggini burocratiche. L’accertamento infatti ha una durata media di circa 10/15 minuti a persona e in tutta la giornata a Modena sono state effettuati in totale 48 controlli con l’emissione di una sola sanzione (dato fornito dalla Prefettura).

Abbiamo ascoltato cosa ne pensano i modenesi: «Sono d’accordo con questa nuova scelta del Governo – ha fatto notare Luisa Cavoli, scesa da poco da un autobus e controllata dagli agenti – ma se la procedura di controllo rimane questa è davvero troppo lunga e oltre a far perdere molto tempo alla gente il rischio è di fare troppo pochi controlli. Mi piacerebbe però che oltre al green pass ci fossero controlli più ferrei anche sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza a bordo: vedo sempre più spesso persone con mascherine».

Le lungaggini sono causate dai tre passaggi di cui si compone la verifica del green pass: se alla Locale è affidato il compito di controllo del codice Qr tramite app, la Polizia effettua invece la verifica dei documenti, per poi registrare manualmente i dati della persona controllata.

«I controllori Seta – specifica Giuseppe Rendace, dipendente Seta e rappresentante sindacale Faisa Cisal – non possono effettuare il controllo del green pass che per ora rimane in capo solo alle forze dell’ordine. Seta comunque si sta muovendo per chiedere un incontro con il Prefetto e capire se il controllo potrà essere esteso anche ai nostri controllori per poter garantire più sicurezza».

In linea generale comunque la gente che ha usufruito dei mezzi pubblici non si è fatta trovare impreparata e si è dimostrata per la maggior parte estremamente favorevole a questa nuova regola: «Personalmente la trovo molto corretta – ha affermato Manuel Lanzarini – questo rende più tranquillo e sicuro il viaggio».

«Io sono d’accordissimo – ha aggiunto Veronica Provenzano, studentessa – vengo a Modena ogni giorno per andare a scuola e visto che sulle linee c’è sempre molto affollamento il possesso di green pass è l’unico modo per sentirci più sicuri».

C’è poi anche chi non è vaccinato ma ha deciso di adeguarsi senza polemizzare, come Davide Rossi che prima di prendere l’autobus si è recato a fare un tampone. Rosa Ampomah e Marinella Scotto, vaccinate, temono invece che i controlli così organizzati saranno troppo pochi.

«È un’ulteriore complicazione ed utilizzo di Forze dell’ordine che forse dovrebbero fare altro – ha sottolineato Scotto – Il risultato non può che essere un numero di verifiche irrisorie con grande possibilità di furbetti. L’obbligo al vaccino sarebbe stato più funzionale».

Situazione generalizzata di estrema tranquillità senza avvertire nessun tipo di calo di clientela, nonostante l'obbligo del green pass rafforzato, si è invece registrata in bar e ristoranti.

«Tutto regolare e nessuna protesta – ha dichiarato Luna Dallora, dipendente della storica Osteria Ermes – i clienti si sono fatti trovare tutti preparati e l’aggiornamento dell’app per il controllo non ha dato alcun problema presentando l’opzione di verifica superiore».

Situazione molto tranquilla anche nella maggior parte dei bar come ha confermato Andrea Nosari del Tre Scalein che ha aggiunto: «Personalmente sarei dell’idea che anche chi sta al banco dovrebbe avere il green pass rafforzato, questo per noi sarebbe una ulteriore semplificazione e un aumento della sicurezza all’interno del locale».

«È una ulteriore spinta alle vaccinazioni che sta dando i suoi frutti – ha concluso Andrea Tagliabue – Dopo due anni e milioni di vaccinazioni inoculate in tutto il mondo non ci sono più scuse per non vaccinarsi».

Intanto anche i controlli a campione effettuati dalla Polizia locale durante il mercato settimanale del Novisad non hanno riscontrato alcuna irregolarità.

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