Kerakoll ha investito 11 milioni in Portogallo nel nuovo stabilimento
L’impianto di Rio Maior si estende su 19mila metri quadrati Stanziamenti per 175 milioni nei prossimi cinque anni
Stefano Turcato
Undici milioni investiti in Portogallo per il nuovo stabilimento di Rio Maior e un impegno per ulteriori 175 milioni da investire nei prossimi cinque anni.
Kerakoll, azienda internazionale nel settore dei materiali per l’edilizia sostenibile, ha inaugurato lo stabilimento produttivo a Rio Maior, nel distretto di Santarém a nord di Lisbona, ma è già presente in Portogallo dal 2006 attraverso la controllata Kerakoll Portugal S.A., guidata da Mario Couto, con quartiere generale a Venda do Pinheiro.
Kerakoll ha realizzato circa 500 milioni di euro di fatturato annuo, di cui il 45% sui mercati esteri, e conta circa 2.000 addetti tra dipendenti e collaboratori. Oggi Kerakoll è presente direttamente in 12 Paesi, con 17 stabilimenti produttivi in Italia, Spagna, Polonia, Grecia, Francia, Regno Unito, India, Brasile e Portogallo.
Con un investimento di oltre 11 milioni di euro e il coinvolgimento di 100 operai specializzati, l’impianto di Rio Maior è stato costruito in meno di un anno, nonostante la pandemia, grazie al know-how acquisito dal team Kerakoll, che vanta la realizzazione di 17 stabilimenti in 3 continenti. L’impianto si estende su una superficie totale di 19.000 metri quadrati, di cui 6.600 coperti, e, una volta a regime, avrà una capacità produttiva di circa 60.000 tonnellate all’anno: è stato realizzato nel rispetto degli importanti standard di sostenibilità e di risparmio energetico.
«Un importante traguardo per Kerakoll, nella cornice di un piano industriale che punta alla crescita internazionale – ha detto Andrea Remotti, Ad Kerakoll Group – Il Portogallo è il nono Paese in cui Kerakoll rafforza la presenza con un’unità produttiva: è un mercato interessante per potenzialità di crescita economica e per dinamiche prospettiche nel settore costruzioni». Lo stabilimento si colloca vicino alla costa atlantica, in una posizione strategica per l’approvvigionamento delle materie prime come sabbie, carbonato di calcio e cementi, consentendo di ridurre il traffico su strada.
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