Gazzetta di Modena

Modena

l’accusa di tasse non versate 

Giovanardi chiude il caso Misericordiacon una prescrizione

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Si chiude il capitolo Misericordia per Daniele Giovanardi: ieri in tribunale è stato dichiarato prescritto il caso riguardante il mancato pagamento di tasse quando era presidente onorario dell’associazione di volontariato.

Il processo era iniziato cinque anni fa, nel novembre 2016, scaturito da un’informativa dell’Agenzia delle Entrate, che aveva accertato il mancato versamento in particolare di ritenute certificate sulle retribuzioni dei 70 dipendenti. La Misericordia infatti, in qualità di associazione e cooperativa, godeva di un diverso regime fiscale: niente Iva e niente Irpef, dalla busta paga il datore di lavoro detraeva invece le cosiddette “ritenute certificate”, ovvero la quantità di imposte che il datore stesso detrae al lavoratore dal lordo e gira allo Stato. Queste parti sono state detratte ma mai versate, a quanto contestato dall’Agenzia delle Entrate, per una somma consistente che si aggirava sui 700mila euro. Assistito dall’avvocato Fulvio Orlando, Giovanardi, fratello dell’ex senatore, ha sempre negato ogni addebito, evidenziando anche come il suo ruolo in Misericordia fosse di presidente onorario, e quindi non con margine operativo.

Sempre sul fronte Misericordia Giovanardi è stato invece assolto ad aprile con formula piena (“il fatto non sussiste”) per la contestazione sul mancato versamento dell’Iva relativa ai servizi garantiti per i Cie di Modena e Bologna. Iva che poi è risultata non dovuta perché l’associazione di fatto era una onlus.

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