I sindacati: «Confronto su strategie di UniCredit»
Il nuovo Piano strategico del colosso bancario UniCredit prevede 3.600 assunzioni nette, di cui 2.100 nel digitale e 1.500 per il business bancario. Queste ultime saranno così suddivise: 900 in Italia, 300 in Europa centrale e in Europa orientale, 200 in Germania e 100 nelle funzioni di controllo.
«Il Piano presenta su vari aspetti linee di indirizzo coerenti con quanto da tempo auspichiamo – ha commentato Fulvio Furlan, segretario generale del sindacato Uilca – Apprezziamo la volontà del gruppo di recuperare un ruolo di rilievo nel settore del credito e in generale nel Paese. Restiamo in attesa dei dati che l'azienda dovrà fornire rispetto agli impatti sull'organizzazione del lavoro e sulle possibili uscite di personale per valutare la loro portata e la volontà di gestirli con le organizzazioni sindacali in coerenza con i principi condivisibili del Piano».
Questo il commento del segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani: «È fondamentale – dice – che l’attuazione del Piano avvenga attraverso il confronto sistematico con il sindacato. Da tempo denunciamo che il sistema bancario italiano sta smobilitando la sua presenza sul territorio, una scelta che ha già provocato conseguenze negative sul piano sociale ed economico e ne provocherà se non verrà invertita la tendenza. Le parole di Orcel, che ha assicurato attenzione ai territori e al ruolo delle filiali, vanno nella direzione giusta, andranno poi valutate sulla base dell'attuazione».
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