Cena fuori durante il lockdown, multe annullate
Per un problema di competenze, sanzione da 400 euro sospesa per i clienti che mangiarono alla pizzeria “da Giannico”
Serena Arbizzi
Sono state annullate le multe a una decina di avventori che la sera del 15 gennaio cenarono alla pizzeria “da Giannico”, in via Mazzini 75 a Sassuolo.
Il titolare del locale decise di aderire alla protesta organizzata da parte del movimento “Io apro”: i ristoratori appartenenti a questa mobilitazione aprirono ugualmente le porte del loro locale, nonostante fosse in vigore il decreto che ne obbligava la chiusura.
Alla serata presero parte alcuni avventori, una decina circa. Come ampiamente previsto, durante la serata arrivarono i carabinieri e la polizia locale che identificarono i clienti seduti al tavolo, in quel momento, avviando così le procedure per la sanzione.
Nei mesi scorsi, i clienti del locale hanno ricevuto la multa, che ammontava a 400 euro a testa, per aver cenato in pizzeria, quand’era in vigore l’obbligo di tenere chiuso per contrastare il diffondersi dei contagi.
La polizia locale, il 15 gennaio scorso, fece un blitz all’interno del locale, così come negli altri ristoranti che aderirono alla protesta: i clienti seduti a tavola quella sera in via Mazzini, tuttavia, non pagarono mai la sanzione.
Come da procedimento, quindi, è scattata dunque l’ingiunzione di pagamento da parte del Comune e in particolare dalla polizia locale. Ma qui è emerso il dettaglio non da poco che ha fatto bloccare la multa.
Tramite lo studio legale Mattioli, infatti, i clienti che il 15 gennaio sono stati a cena nella pizzeria di Sassuolo, hanno presentato ricorso al giudice di pace, perché la legge prevede che siano le forze dell’ordine a procedere all’identificazione, ma è la Prefettura l’istituzione competente per l’emissione delle multe o le ingiunzioni se, come in questo caso, chi ha ricevuto la sanzione non paga.
Il ricorso è approdato, dunque, davanti al giudice di pace.
Il Comune ha annullato l’ingiunzione con un provvedimento “in autotutela” e ha inviato tutta la documentazione relativa al caso alla Prefettura.
Quindi, per il momento, la sanzione è ferma. Si vedrà, ora, se la Prefettura emetterà nuovamente le sanzioni e le recapiterà agli avventori che la sera del 15 gennaio scorso stavano cenando nella pizzeria di via Mazzini.
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