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L’imprenditore Lapo Secciani tiene a lezione gli universitari

Alfonso Scibona
L’imprenditore Lapo Secciani tiene a lezione gli universitari

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Alfonso Scibona

L’imprenditore e presidente di Cna Sassuolo Lapo Secciani è stato chiamato a parlare al “Career Week”, un percorso organizzato dall’associazione “Studenti per Giurisprudenza” dell’Università Moro di Bari. L’associazione vuole favorire la comprensione agli studenti dei possibili sviluppi professionali legati al curriculum di studi che stanno seguendo.

L’obiettivo dell’intervento di Secciani è stato quello di identificare le linee guida economiche future, individuando il contesto in cui i professionisti del settore legale; definire cosa e come il mondo dell’impresa vuole/ cerca dei professionisti di settore; definire le opportunità future (focus sul mondo delle società benefit). All’evento hanno partecipato circa 60 persone in presenza e altrettante collegate online. Secciani ha sottolineato l’importanza di iniziative come quella proposta dall’associazione studenti per giurisprudenza che permettete ai giovani di comprendere bene la messa a terra, professionale, degli studi che stanno intraprendendo, un percorso che dovrebbe diventare strutturato in tutte le università e che dovrebbe coinvolgere sempre più le piccole medie imprese.

«Il contesto in economico – ha detto tra l'altro Secciani – sta rapidamente cambiando, il Covid ha accelerato processi che erano già in atto; quella che stiamo vivendo è un cambio di epoca e non un epoca di cambiamento. Il paradigma economico “Vita mea, Mors tua” non funziona più, serve un nuovo modello di business dove il mio guadagno sia frutto di un lavoro che permette al prossimo di guadagnare e lavorare dignitosamente. Si deve costruire un sistema che sappia coniugare insieme collaborazione e contaminazione. In questo senso il distretto di Sassuolo è stato precursore, riuscendo a far coesistere insieme imprese che competono e collaborano contemperamento, un modello capace di creare valore economico e sociale per il territorio che ha visto, in pochi chilometri, crescere imprese che insieme fatturano oltre 10 miliardi di euro. Il valore del distretto risiede nella compenetrazione e contaminazione tra grande e piccola impresa, che rappresenta il 96% del tessuto economico italiano, un modello unico nel mondo e irripetibile che ha dato vita al Made in Italy».

Poi l’accenno alle società benefit. «Oggi li mondo delle società benefit sta crescendo a doppia cifra e rappresenta una grande opportunità per chi effettua studi giurisprudenziali, poiché ad oggi vi sono diversi buchi normativi che nel corso dei prossimi anni dovranno essere definiti e identificati. Inoltre dal 2023 molte imprese saranno obbligate per legge a realizzare il report integrato e per le piccole e medie qualificarsi come impresa benefit rappresenta un grande vantaggio competitivo per essere partner qualificato per quelle grandi imprese che hanno l’obbligo di rendicontare l’impegno delle risorse non finanziarie».



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