L’incidente davanti a scuola «Servono in fretta soluzioni»
Una mamma è stata investita da un camion. I suggerimenti dei genitori: «Chiudere la strada negli orari clou, creare posti auto, rifare le strisce»
Stefania Piscitello
Formigine. Dopo l’incidente che ha visto una 45enne investita da un camion mentre stava risalendo in macchina pochi minuti dopo avere accompagnato il figlio a scuola a Formigine, la viabilità davanti agli istituti è tornata ad essere oggetto di discussione. Un’abitudine consolidata davanti a quasi tutti gli istituti è quella del parcheggio selvaggio da parte dei genitori. Auto in sosta con le quattro frecce a bordo strada, per arrivare il più vicino all’ingresso, a volte anche in doppia fila: il caos è sovrano e il pericolo è dietro l'angolo.
Ieri su via Mons. Cavazzuti l’incidente che ha portato la 45enne in terapia intensiva pareva essere un lontano ricordo. Sono di fatto tre gli istituti che si affacciano sulla strada: primaria Ferrari e polo Barbolini/Ginzburg che comprende nido e materna. È dalle 7.40 che iniziano ad arrivare le prime auto che accostano a qualche metro da scuola. Dieci minuti dopo arriva la polizia locale per aiutare ad attraversare in sicurezza. I posti ai lati della via – in entrambi i sensi di – si riempiono in breve tempo: non c’è nemmeno uno spazio libero in quell’area in cui di linee che delimitano i parcheggi in realtà non se ne vedono.
Davanti all’ingresso della primaria c’è Raffaele, un papà, che parla con la sua bimba raccomandandosi di prestare attenzione dopo quello che è successo l’altro giorno: «Cosa penso di questa situazione? È un problema. Non ho la soluzione in mano, ma penso che si debba dare la possibilità di parcheggiare in sicurezza, ma vicino alla scuola, perché con i bimbi e questo freddo…».
Sara e Lisa hanno appena salutato i figli: «Riteniamo che si debbano inserire più attraversamenti pedonali. E forse potrebbe essere utile chiudere la strada almeno temporaneamente al mattino». Quella di chiudere via Mons. Cavazzuti è un’ipotesi che piace anche a Stella: «I vigili potrebbero regolare il traffico nel tratto iniziale della via. Oppure si potrebbero fare entrare i bimbi ad orari sfalsati, qui ci sono tre scuole e ogni giorno c’è caos».
Bianca, che ha appena accompagnato la nipotina, racconta che il giorno dell’incidente era presente: «Ho visto che il camion era vicino alle macchine, però per fortuna non ho visto niente e sono venuta a sapere dopo quello che era successo. Secondo me dovrebbero istituire un senso unico alternato dalle 7.40 alle 8.15 e disegnare nuove strisce, perché la gente si “lancia” in strada per attraversare».
Interviene un’altra mamma: «Chiudere la strada? Impossibile, questa è un’arteria importante. Sicuramente però si deve trovare una soluzione, che potrebbe essere quella di mettere a disposizione più parcheggi. Certamente questa situazione è assurda come assurdo è che si debba aspettare sempre che capitino le tragedie per cambiare le cose».
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