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un cantiere che non trova conclusione 

Piazza Martiri, lavori eterni Cambia la ditta per la Guglia

Stefania Piscitello
Piazza Martiri, lavori eterni Cambia la ditta per la Guglia

È irrisolto il contenzioso con la società che ha effettuato la riqualificazione Il restauro non ancora realizzato sarà affidato a un’altra impresa specializzata

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Stefania Piscitello

La storia del cantiere di piazza Martiri Partigiani pare non approdare mai ad una definitiva conclusione. Sì, perché se ad una prima occhiata si potrebbe dire che per la maggior parte i lavori sono ormai terminati (mancano giusto gli ultimi ritocchi), è inevitabile non notare che una parte fondamentale della riqualificazione ancora manca all’appello: la Guglia centrale.

«Nell’appalto sono già compresi lavori di restauro, di ripristino e pulitura della guglia e questi rientrano sempre nei tempi contrattuali e nella data di fine lavori prevista». Con queste parole il sindaco Gian Francesco Menani aveva confermato nel corso del Consiglio di fine settembre che il restauro della guglia spettava proprio alla ditta appaltatrice.

Nel frattempo sono passati più di due mesi e, visto che ancora non si è arrivati a un punto di accordo con la ditta, pare che si stia facendo strada un’altra opzione: ossia liquidare la ditta per quanto fatto (terminati gli ultimi ritocchi) e procedere con l’affidamento diretto a un’altra ditta del restauro della guglia. Dettagli, questi, emersi in occasione dell’ultima accesa seduta del Consiglio, una decina di giorni fa, con il vicesindaco Camilla Nizzoli che in risposta a un’interrogazione della capogruppo dem Maria Savigni ha fornito delucidazioni.

«La ditta appaltatrice – ha affermato Savigni – deve provvedere al restauro, pulizia e ripristino della stessa, e questi lavori rientrano nei tempi contrattuali e nella data di fine lavori prevista. Come più volte denunciato dei cittadini, l’area è attualmente destinata a zona selvaggia e non ci sono segnali nell’immediato di un intervento di ripristino del monumento».

Ecco dunque la prima questione: pare sia emerso un contenzioso con l’impresa affidataria che si è rifiutata di sottoscrivere la seconda perizia di variante (dalla quale, aveva spiegato il primo cittadino Menani, dipende la nuova data di fine lavori e quindi, eventualmente, il calcolo della penale per i ritardi accumulati).

I lavori sono andati avanti, ma lentamente: «Trascorsi due mesi dalla predisposizione della seconda perizia, senza alcun accordo – così Nizzoli – si è proceduto comunque ad approvarla in questi giorni (il 26 novembre). Si procederà ad emettere lo "stato di avanzamento lavori", in liquidazione degli ultimi lavori svolti, per un importo di circa 50mila euro e si proseguirà con le attività di intimazione, formali, al fine di completare comunque gli ultimissimi lavori rimasti».

Quanto alla guglia: «I lavori di sistemazione sono ricompresi tra quelli di contratto e confermati nell’ambito della seconda perizia di variante anzidetta, anche se le condizioni climatiche stagionali non sono favorevoli per lo svolgimento delle opere previste. È già stata fatta una valutazione, da parte dell’ufficio tecnico, di sottrarre tali opere dalla contrattualità dell’impresa affidataria, in modo da poterle riaffidare, in modo diretto, ad un'altra impresa specializzata».

Parzialmente soddisfatta della risposta Maria Savigni: «Vigileremo anche su questo – ha dichiarato – Quando avevamo pensato al restauro di piazza Martiri e si erano trovati i fondi per farlo, lo pensavamo come salotto di Sassuolo. Non vogliamo pensare che diventi un salotto con dei soprammobili ancora molto impolverati».

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