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«Quanto è sicura la città?» La parola passa ai cittadini

«Quanto è sicura la città?» La parola passa ai cittadini

Da oggi a fine mese 1.600 residenti interpellati dal Comune con un sondaggio: 56 domande a tutto campo per avere il polso reale di esigenze e problemi

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Quanto è sicura, secondo lei, Modena in ambito ambientale, stradale, sanitario o rispetto alla criminalità? Nel quartiere in cui abita, la micro-criminalità è un problema? C’è una zona o una via che ritiene insicura? Pensando al quartiere in cui vive, nell'ultimo anno è stato realizzato qualche intervento che ha migliorato sicurezza e vivibilità, come l’installazione di telecamere, l’istituzione di un gruppo di controllo di vicinato, la riqualificazione di un’area?

Sono 56 le domande che saranno sottoposte a un campione di 1.600 cittadini residenti a Modena attraverso interviste telefoniche e online. Le rilevazioni, secondo prassi periodica, partono oggi per concludersi entro il mese. Da quest’anno diminuisce l’età degli interpellati, il campione è infatti composto da persone da 16 anni in su e tra le domande sottoposte assumono maggiore rilevanza interventi e azioni per la prevenzione del disagio giovanile. Il campione è composto da 400 persone che saranno raggiunte telefonicamente e da 1.200 contattate via email tramite questionari online inviati agli indirizzi del panel dell’Ufficio Ricerche del Comune e a chi ha dato l'autorizzazione a essere contattato per sondaggi. Le risposte verranno trattate esclusivamente in forma aggregata e anonima, nel rispetto della normativa del trattamento dei dati. Per informazioni e per verificare che si tratti effettivamente dell’indagine del Comune si può contattare l’Urp (tel. 059 20312) o scrivere a: mosicura@comune.modena.it

Il servizio Legalità e Sicurezze del Comune si occupa anche di interventi per la sicurezza urbana, di prevenzione della microcriminalità, di sostegno alle vittime di reato attraverso il fondo di risarcimento comunale, di promozione del controllo di vicinato e di progetti per migliorare la sicurezza e la vivibilità nei quartieri anche in accordo con associazioni del territorio e del sistema di videosorveglianza.

Dopo le prime domande generiche, l’indagine focalizza l’attenzione su episodi di microcriminalità con cui è più facile siano entrati in contatto i cittadini. Le domande entrano anche nel dettaglio per individuare con maggiore precisione luoghi, vie o situazioni (come l’essere soli o la sera) che per i cittadini risultano essere particolarmente insicure, anche per poter successivamente programmare politiche e interventi di competenza dell’amministrazione e condividere le problematicità con il coordinamento delle forze dell’ordine. Agli intervistati viene anche chiesto se si è stati vittime di reato nell’ultimo anno, di che tipo e se si è provveduto a sporgere denuncia, ma anche se ci si è dotati di strumenti di sicurezza personale.

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