«All’ex Amcm 120 nuovi alberi e parete verde di 300 metri»
Sono 120 i nuovi alberi, 60 a terra e 60 in vasca, che saranno piantumati nell’area dell’ex Amcm, nell’ambito del progetto di rigenerazione del comparto, anche a compensazione dei 15 bagolari rimossi in via Peretti per consentire lo spostamento del canale tombato.
Lo ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi rispondendo, nel corso del Consiglio comunale “question time” di lunedì scorso, all’interrogazione di Enrica Manenti (5 Stelle) che chiedeva conto, appunto, dell’abbattimento degli alberi di via Peretti. Come ha specificato l’assessore, nell’area saranno messi a dimora anche diversi arbusti e verrà realizzata una parete verde rampicante di quasi 300 metri quadrati. Inoltre sarà più che raddoppiata l’area di superficie permeabile, che passerà dagli attuali 514 a 1.330 metri quadrati, grazie alla posa di materiali drenanti in sostituzione dell’asfalto: «Una volta completato, il progetto di rigenerazione dell’ex Amcm porterà quindi a un bilancio positivo dal punto di vista ambientale rispetto alla situazione attuale». L’assessore ha ricordato anche che i cittadini erano stati informati: «Il progetto di riqualificazione dell’ex Amcm, atteso da anni, è stato oggetto di incontri e assemblee pubbliche con il Quartiere 3, oltre che di diverse comunicazioni dell’amministrazione».
Nell’interrogazione si chiedeva conto anche delle motivazioni degli abbattimenti, della rimozione di una quercia in via Bellaria e di quanti alberi siano stati piantati dall’autunno 2020.
«A Modena – ha detto l’assessore – non si abbattono mai alberi se c’è una sola alternativa possibile, e in via Peretti non c’era. Il servizio di manutenzione del verde, che ha sempre il quadro della situazione degli alberi in città, decide eventuali rimozioni e sostituzioni sulla base dei risultati dei programmi di monitoraggio che individuano le piante che, malate o arrivate alla fine del ciclo vitale, diventano pericolose per la sicurezza delle persone. E gli abbattimenti vengono sempre compensati da nuove piantumazioni, anche se può succedere che passi del tempo tra la rimozione e la nuova messa a dimora, che deve avvenire con una stagionalità ben precisa». Dall’autunno 2020 a oggi «sono stati messi a dimora 118 esemplari, in sostituzione di alberi rimossi, con una spesa media di circa 300 euro per ogni essenza e una complessiva di circa 35 mila euro».
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