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Banche. Finanziamenti con identità rubate. In Emilia Romagna 650 casi, 101 nel Modenese

Banche. Finanziamenti con identità rubate. In Emilia Romagna 650 casi, 101 nel Modenese

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MODENA. Nei primi sei mesi del 2021 sono state 650 -oltre 100 al mese- le frodi creditizie mediante il furto dell'identità rilevate in Emilia-Romagna. Un dato che, secondo l'analisi di Crif, azienda bolognese specializzata in sistemi di informazioni creditizie, colloca la regione all'ottavo posto della classifica nazionale di questo fenomeno. In dettaglio, la provincia interessata dal maggior numero di frodi è Bologna con 129 casi, seguita da Modena (101), Reggio Emilia, (84), e Parma (83). In coda Ferrara, con 62 illeciti, Ravenna e Rimini, rispettivamente a quota 54 e 53, Forlì-Cesena a quota 43 e Piacenza a 41. Il prestito finalizzato continua ad essere la tipologia di finanziamento maggiormente coivolto nei casi di frode, con il 43,1% del totale. Aumentano però anche i casi che interessano le carte di credito (+32,2%), che arrivano a rappresentare oltre un quarto del totale (il 26,7% per la precisione). Anche per i prestiti personali si registra un vero e proprio boom nel primo semestre 2021 (+56,8%), arrivando a rappresentare il 16,6% dei casi. Presi di mira sono nello specifico i finanziamenti fraudolenti destinati all'acquisto di elettrodomestici (con il 48,2% dei casi) a fronte di una crescita del 30,2% rispetto al primo semestre 2020. Al secondo posto si piazzano i prestiti per l'acquisto di auto-moto (con più di 1.600 casi in soli 6 mesi), seguiti dagli acquisti di prodotti di elettronica, informatica e telefonia, con il 12% del totale e un incremento del 24,4%. Più di 1.000 anche le frodi che nel primo semestre dell'anno hanno avuto per oggetto un finanziamento per l'acquisto di mobili e articoli di arredamento.

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