Per lo sciopero generale i sindacati dicono... mille
Modena si mobilita per la doppia manifestazione di Cgil e Uil prevista per il 16 dicembre con l’astensione dal lavoro per otto ore
Cgil e Uil confermano per il 16 dicembre lo sciopero generale di 8 ore che escluderà, tuttavia, dopo lo stop del Garante, il settore Poste e igiene ambientale. «Questa vicenda è una storia che in realtà non esiste – commenta Daniele Dieci, segretario Cgil Modena - la Commissione di Garanzia ha posto alcuni problemi procedurali rispetto ad alcuni settori ma non ha certamente imposto una modifica della data ed è per questo che facciamo bene a procedere».
Uno sciopero generale contro la manovra del governo Draghi e, in particolare, di dissenso rispetto alla riforma fiscale e del welfare, che di fatto spacca il fronte sindacale dopo 7 anni: la Cisl, infatti, ha deciso di non aderire, scegliendo di dare vita a una manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 18 dicembre. «Lo sciopero va a raccogliere le misure inserite nella Legge di Bilancio – dice Dieci – ma ovviamente dietro c’è tutto il resto: un mondo del lavoro precarizzato dove 3 contratti su 4 sono a tempo determinato, che non premia la conciliazione vita e lavoro marginalizzando le donne, che non dà garanzie ai giovani in termini di sostegno al reddito e pensioni, che non sostiene le fasce più deboli».
«I temi – continua il segretario - sono proprio quelli che ci pongono il quesito se questo è un modello di sviluppo che tiene dentro tutti o che invece premia e cerca di favorire solo una parte della società». Luigi Tollari, segretario Uil Modena e Reggio Emilia, pone l’accento sul tema delle pensioni. «Abbiamo avuto l’esperienza della Legge Fornero dove ci dicevano che l’Italia sarebbe andata in default ma in default ci siamo andati noi – evidenzia Tollari – la gente dopo 41 anni di lavoro, indipendentemente dall’età, deve andare in pensione. C’è poi il problema della pensione di garanzia per i giovani, dell’Opzione donna, della mancata rivalutazione delle pensioni: sono 15 anni che i pensionati non vedono una rivalutazione della propria pensione, se non di pochi euro».
«Poi nessuno parla dell’evasione fiscale – conclude il segretario Uil Modena-Reggio Emilia – questo governo non ha preso posizione e per noi è una cosa inaccettabile. Inoltre la manovra che vogliono fare sull’Irpef premia solo i redditi da 50mila euro in su».
I due sindacati modenesi si aspettano una grande adesione allo sciopero generale sia in termini di adesione che di partecipazione alle manifestazioni di Milano (Cgil) e a Roma (Uil), dove in Piazza del Popolo interverranno i segretari generali di Cgil e Uil Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri. «Ci aspettiamo di raggiungere le 1000 persone da portare a Milano – dichiara Dieci - crediamo davvero che chi in questo momento ha l’onere di prendere delle decisioni dal punto di vista politico e di amministrare il nostro Paese non abbia ben chiaro cosa voglia dire vivere con 20mila euro lordi l’anno».
A.B.
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