Via Martiniana, dei banditi non resta nulla
Il quartier generale dei rapinatori dell’A1 è ormai abbandonato. Bonaccini e Muzzarelli: «Investigatori di altissimo livello»
Nel capannone di via Martiniana, rimasto per diverso tempo il quartier generale del commando che diede l’assalto al portavalori, non è rimasto pressochè nulla. I due accessi sono chiusi con grossi lucchetti, all’interno si sente solo l’abbaiare di un cane, lasciato probabilmente a guardia. Tutto intorno non c’è nulla se non una vecchia casa diroccata, un’azienda agricola piuttosto lontana e la comunità terapeutica “L’Angolo”. Era effettivamente il posto ideale per potersi muovere senza destare alcun sospetto o incrociare qualche curioso.
Ma l’operazione “Stratos”, che finora ha portato a 4 arresti e a 22 indagati, è un capolavoro di indagine, coordinata dai pubblici ministeri Lucia De Santis e Monica Bombana, ed eseguita dal meglio della polizia di Stato, tra cui la Squadra Mobile diretta dal dottor Mario Paternoster della questura di Modena. Perché risalire alla banda raccogliendo e analizzando un paio di biglietti autostradali, uno dei quali in uscita al casello di Cerignola Nord, è impresa complessa e che certifica grande professionalità.
Doti che vengono riconosciute dall’intero mondo politico. «Un’operazione importante, di grande perizia e qualità investigativa – scrive il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – L’arresto degli autori dell’assalto al furgone portavalori dello scorso 14 giugno nel tratto autostradale Modena Sud, chiude una vicenda che ha scosso il nostro territorio. Ringrazio il questore di Modena, Silvia Burdese, la Procura e la Prefettura di Modena, gli inquirenti e gli agenti della polizia di Stato, anche a nome della comunità regionale. In una fase così difficile, nella quale siamo tutti impegnati nel contrastare il virus e rafforzare la ripresa economica, garantendo i diritti sociali ed economici, l’impegno sul fronte della sicurezza è altrettanto fondamentale, a tutela dei cittadini e della convivenza civile».
«Complimenti alla Procura e alla Questura di Modena per l’indagine, sviluppata con la collaborazione della rete nazionale della Polizia e delle forze dell’ordine, che ha permesso di individuare i presunti autori dell’assalto al portavalori avvenuto in giugno – aggiunge il sindaco Gian Carlo Muzzarelli – L’indagine ha confermato l’assoluta estraneità del tessuto locale all’organizzazione della rapina ed è stata resa possibile anche grazie agli elementi raccolti attraverso la rete sempre più capillare della videosorveglianza cittadina».
«Plauso alla Procura di Modena e alle squadre mobili della Polizia di Stato di Modena e Foggia – commenta il deputato della Lega, Guglielmo Golinelli – Arrestati e ora in carcere i primi quattro banditi che, nel giugno scorso, avevano tentato di rapinare a mano armata un furgone portavalori all'altezza del casello di Modena Sud. Ci auguriamo che presto vadano a far loro compagnia nelle patrie galere tutti gli altri criminali componenti del commando».
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