“Boccata d’aria” per i caregiver Ecco il progetto che li sostiene
È stato firmato un documento d’intesa per aiutare chi assiste un familiare Al via anche a un percorso di formazione in collaborazione con le sigle sindacali
Un “Memorandum di intesa” che regola le prestazioni di sollievo a domicilio a favore di caregiver familiari di persone fragili, disabili o non autosufficienti. Diversi gli attori protagonisti in questo documento: l’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine, “Anziani e non solo”, Synergie Italia e Umana, la Camera del lavoro/Cgil di Carpi, la Cisl di Zona e il Nidil /Cgil.
La Regione ha individuato i servizi di sollievo a domicilio come strategici per il sostegno ai caregiver familiari. L’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine, di concerto con il distretto sanitario di Carpi, ha così attivato un “progetto sperimentale di sollievo a domicilio” coordinato operativamente da “Anziani e non solo” (soggetto affidatario di “Servizi a sostegno della domiciliarità”) con la collaborazione delle agenzie per il Lavoro convenzionate (Umana e Synergie).
Il progetto, nei primi sei mesi di operatività, è intervenuto su oltre 30 familiari che si prendono cura di persone anziane non autosufficienti e di persone disabili, offrendo “boccate d’aria” che hanno consentito loro di iniziare a riprendere in mano un proprio spazio di vita e di relazione con beneficio sul livello di stress e sui rischi per la sua salute.
L’esperienza ha confermato che l’individuazione di personale idoneo ad avere la “capacità di fare le veci /svolgere alcune funzioni del caregiver familiare” è centrale per l’implementazione di servizi di sollievo domiciliari rivolti a chi si prende cura.
D’intesa con le organizzazioni sindacali, si è deciso di formalizzare il percorso di formazione e di riconoscimento delle competenze specifico per gli “operatori impegnati nel sollievo” integrando così le qualifiche e i percorsi formativi di base (operatori socio sanitari, educatori, assistenti familiari).
A lavoratori e lavoratrici che – con adeguata esperienza sul campo – hanno seguito il percorso formativo, è riconosciuto uno specifico attestato di profilo professionale. Saranno acoinvolti in percorsi di formazione continua che contribuiscono all’aggiornamento professionale, in particolare sui temi del sostegno cognitivo e relazionale. Anche in un mercato del lavoro come quello della cura a domicilio (cosiddetto “badantato”) nel quale si manifestano ancora situazioni di irregolarità e sfruttamento, l’intesa vuole affermare che è possibile, impiegando a pieno il Contratto collettivo nazionale del lavoro domestico, offrire alle famiglie un servizio caratterizzato da: flessibilità nelle prestazioni, adattamento all’utente, costo sostenibile.
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