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Modena. «L’acqua del rubinetto? Non all’asilo Sono troppo alti i valori di nitrato»

Paola Aime (Verdi) porta il problema in consiglio comunale. Hera chiarisce: «È idonea e sicura anche per i bambini» 


14 dicembre 2021 Davide Berti


MODENA. I bambini nella fascia d’età 0-6 anni possono bere l’acqua del rubinetto? Per Hera la risposta è sì, convintamente. Non è così convinta Paola Aime, consigliera comunale Europa Verde-Verdi, che ha sollevato il problema del nostro acquedotto in consiglio comunale, scatenando qualche malumore portando in dote i numeri del decreto legislativo 31/2001, che richiede per il consumo umano concentrazioni di nitrati inferiori ai 50 milligrammi per litro. Hera rispetta abbondamente questo limite, nel nostro acquedotto i controlli indicano 17 milligrammi per litro. Ma c’è un però. E lo ricorda sempre Paola Aime: «Il limite di legge per i nitrati nell’acqua potabile di rete è vero che è di 50 milligrammi per litro, ma scende a 10 mg/l nelle acque destinate all’infanzia, mentre a Modena si attesta a 17mg/l». Quindi? Quindi Paola Aime è lapidaria: «Nei nidi non si può usare l’acqua del rubinetto. E il Comune, su questo, cosa sta facendo?».

Prima lo chiediamo a Hera, che è oltremodo chiara: «L’acqua di Modena è perfettamente idonea al consumo da parte delle persone di ogni età. Questo vale anche per l’acqua di Modena dove, nello specifico, i valori di nitrato sono di gran lunga inferiori ai limiti imposti per le acque di rete dal Decreto Legislativo 31/2001, che richiede per il consumo umano concentrazioni inferiori ai 50 milligrammi per litro. Tale prescrizione è ribadita anche nella recentissima Direttiva Europea UE 2020/2184, di prossimo recepimento. Il menzionato limite di 10mg/l fa riferimento a una differente normativa, quella che individua i criteri di valutazione delle caratteristiche chimiche, chimico-fisiche e organolettiche delle acque minerali naturali».

Dal momento che l’acqua è acqua, sia che si beva dal rubinetto sia che si beva il contenuto di una bottiglia acquistata al supermercato, da cittadino viene da chiedersi perchè ci debba essere una differenza sulle indicazioni che riguardano la salute dei bambini. Quindi, come è vero che Hera è nel giusto, è altrettanto vero che il problema è la legge, che si contraddice.

In consiglio comunale la giunta è intervenuta. L’attenzione al tema nitrati, ha detto l’assessora Filippi nella risposta all’interrogazione presentata da Paola Aime, è inserita «nel più generale contesto di gestione che coinvolge non solo Hera ma anche gli enti di controllo, e in particolare Arpae e Ausl. Il gestore Hera – ha aggiunto – nel 2020 ha prelevato oltre mille campioni, 550 dei quali sulla rete distributiva, determinando oltre ottomila parametri analitici. Inoltre, a gennaio di quest’anno, nell’impianto di via Cannizzaro è entrata in funzione una nuova apparecchiatura di monitoraggio in tempo reale del livello dei nitrati. I controlli sull’acqua erogata dall’acquedotto di Modena sono numerosi e costanti, effettuati non solo dal gestore Hera ma anche dal Servizio igiene e nutrizione dell’Asl, e i parametri sono ampiamente rispettosi dei limiti di legge. In particolare, per garantire la sicurezza dell’acqua destinata al consumo umano, dal 2020 per l’acquedotto cittadino è stata adottata la metodologia dei Piani di sicurezza dell’acqua (Water safety plans) i quali, in conformità con i principi sanciti dall’Organizzazione mondiale della sanità, agiscono nell’ottica della prevenzione».

Davide Berti

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