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La Regione vuole una mobilità green e investirà 3,6 miliardi in tre anni

Più treni, moderni, nuove stazioni e nuovo parco mezzi  trasporto pubblico nei prossimi tre anni in Emilia Romagna
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Più treni, moderni, nuove stazioni e nuovo parco mezzi trasporto pubblico nei prossimi tre anni in Emilia Romagna

Nuovo parco mezzo pubblici: dai treni agli autobus per i pendolari. Mille chilometri di ciclabili e abbonamenti gratuiti per pendolari e alunni

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 "Un investimento senza precedenti, perUna scelta irreversibile". Lo annuncia  la Regione Emilia-Romagna, a proposito di trasporto pubblico, mobilità pulita e quindi dolce e ciclopedonale, logistica e merci che viaggiano sul ferro. Sono previsti interventi e investimenti pari a 3,6 miliardi di euro nei prossimi tre anni, di cui un miliardo direttamente dalla casse dell'amministrazione di viale aldo moro.
In ballo, in Emilia-Romagna, ci sono il completamento del ricambio del parco mezzi circolante, "con treni e autobus ecologici, comodi e sicuri", l'elettrificazione delle linee ferroviarie, stazioni rinnovate "più accessibili e tecnologiche, per una offerta ferroviaria regionale a zero emissioni entro il 2023". E ancora, via libera al trasporto di merci su ferro e al mix di trasporti per togliere sempre più camion dalle strade, pari ad "almeno 50.000 Mezzi pesanti", sviluppo del trasporto rapido costiero, mille chilometri in più di piste ciclabili entro il 2030, mobilità elettrica, incentivi per pendolari ed estensione degli abbonamenti gratuiti per gli studenti "per rendere attrattivo al massimo il trasporto pubblico locale", con particolare attenzione a chi vive nelle aree interne e nelle zone di montagna.
Si tratta di progetti che riguardano tutti i territori, cercando "la massima condivisione nelle comunità locali", è il commento dell'assessore regionale a Mobilità e Trasporti, Andrea Corsini.
Nell'ambito del lavoro già in corso verso gli obiettivi 'green', intanto, si inseriscono la cura del ferro che ha portato al rinnovamento del parco treni regionale, oggi con l'età media più bassa in Italia; il via al maxi piano pluriennale d'acquisto di 1.600 Bus ecologici, per un investimento da 600 milioni di euro; i bus gratuiti in tutte le principali città per i pendolari abbonati al servizio ferroviario regionale; i bus gratuiti per tutti gli studenti nel percorso casa-scuola, anche nel tempo libero, senza limiti fino ai 14 anni e con un Isee familiare fino a 30.000 euro per gli under19; la ciclopedonalità, con la più alta percentuale di spostamenti sulle due ruote (il 10%, il doppio di quella nazionale). Infine, non mancano i fondi ai comuni per incentivi a chi si reca al lavoro in bici (bike to work), piste ciclabili e velostazioni, e per il ricambio del parco mezzi delle amministrazioni pubbliche in favore di veicoli non inquinanti, oltre allo spostamento delle merci dalla gomma al ferro.
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