Omicidio Lepore C’è l’ennesimo rinvio «Prove rafforzate»
Ennesimo rinvio per il caso relativo all’omicidio di Claudia Lepore, trovata senza vita nella sua abitazione della Repubblica Dominicana.
In più occasioni, l’udienza per la scarcerazione dei due indagati, Ilaria Benati e Jacopo Capasso, è finita con un rinvio. Uno stillicidio che sta tenendo con il fiato sospeso le parti coinvolte.
«Non c’è pace nel Tribunale domenicano che deve affrontare il processo per l’omicidio della carpigiana Claudia Lepore – spiega gli avvocati Enrico Aimi e Giulia Giusti, difensori della famiglia Lepore – Questa volta si andrà a lunedì prossimo per un’indisposizione di uno degli avvocati degli imputati. La vicenda, a questo punto, sta assumendo connotati davvero grotteschi. Se è pur vero che gli imputati continuano a rimanere in carcere, preoccupano questi continui slittamenti, soprattutto alla luce della delicatezza delle questioni trattate».
«La brutalità dell’esecuzione della povera Claudia Lepore impone, anche ai difensori di parte civile – aggiungono i legali – di mantenere un comportamento processuale improntato alla massima sobrietà, per arrivare a una definizione, si spera, lunedì prossimo. Intanto siamo in attesa di ricevere dai colleghi di Santo Domingo una parte degli incartamenti riguardanti le indagini svolte dagli inquirenti. Dalle prime indiscrezioni pare che il quadro probatorio nei confronti degli imputati si sia rafforzato – concludono gli avvocati – Le sevizie praticate sul corpo di Claudia sono un orrore che non dà pace ai familiari che ancora aspettano con pazienza esemplare che sia finalmente fatta giustizia».
Luca Brezigar, avvocato di Ilaria Benati, da parte sua, si dice preoccupato per la sua assistita e desideroso che il procedimento si sblocchi. «Ci auguriamo che presto possa essere fatta chiarezza – dice il legale – La mia assistita sta scrivendo un libro in cui racconta come sono andate le cose. Speriamo si possa sbloccare presto la situazione».
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