Lesioni a moglie e figli Un 38enne è assolto
Assolto perché il fatto non sussiste: è la decisione presa dal giudice Andrea Scarpa nei confronti di un 38enne, accusato di maltrattamenti e lesioni contro la moglie e i due figli piccoli. In sede di udienza preliminare non è stato possibile accertare se le iniziali accuse fossero suffragate dai fatti anche perché la donna ha scelto di rimettere la querela, aspetto che ha portato il dottor Scarpa a emettere il non luogo a procedere per le lesioni dell’aprile scorso quando la donna denunciò di essere stata afferrata al collo, aspetto che le cagionò 10 giorni di prognosi per un trauma contusivo alla spalla.
Stando alle accuse, che hanno preso in considerazione quasi un decennio di matrimonio, il marito prevaricava la moglie. La considerava una “sottoposta” e non mancava di scagliarsi su di lei soprattutto con urla, parolacce e invettive. Talvolta – la procura ha annotate almeno tre occasioni grazie ai referti ospedalieri – la sua aggressività era arrivata fino alla violenza fisica con pugni, calci e spinte. E in un’occasione, ha sostenuto l’accusa, l’uomo aveva maltrattato la donna mostrandole un coltello.
Un atteggiamento simile era stato riscontrato nei confronti dei due figli piccoli, che spesso assistevano alla scena e venivano sculacciati con frequenza.
Ma per il giudice non è stato possibile provare tutto ciò, anzi. «Il giudice non ha riscontrato una situazione vessatoria – ha spiegato l’avvocato difensore, Edoardo Salsi – Credo che il racconto della persona offesa fosse stato suggestionato forse da terze persone che la volevano portare anche a intentare una causa civile per l’allontanamento bambini, idea poi abbandonata poiché la coppia è tornata insieme».
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