«Il generatore portato all’Athletic Carpi non era all’ospedale»
«Non c’è stato uno spostamento di generatore dal punto vaccinale dell’ospedale al campo di via Sigonio dove si allena il Carpi». Ausl e Comune chiariscono la polemica scoppiata dopo le code al punto vaccinale di martedì. Alcuni cittadini che si sono presentati per la dose, infatti, denunciavano la situazione in cui versa la tensostruttura, chiusa perché non ancora riscaldata da giorni. Ed era serpeggiata la voce di un trasferimento del generatore da lì al campo di via Sigonio.
«L’intervento di potenziamento dell’impianto di riscaldamento della tensostruttura vaccinale di Carpi è in corso e prevede l’acquisto di macchinari specifici e non l’utilizzo di un generatore che peraltro non è mai stato in uso al punto vaccinale – specifica l’azienda sanitaria – L’Ausl assicura che è al lavoro affinché la tensostruttura venga dotata di riscaldamento adeguato, in un contesto che vede un costante aumento del numero di vaccinazioni quotidiane, in questi giorni a quota 7mila a livello provinciale».
Sul caso interviene anche l’assessore allo sport Andrea Artioli: «Ho chiesto che venisse risolto il problema in via Sigonio e per farlo è stato utilizzato un generatore inutilizzato, che era in un magazzino, non all’ospedale».
L’assessora alle politiche sociali Tamara Calzolari specifica che il problema del riscaldamento alla tensostruttura è dovuto al «blocco della pompa di calore. L’Ausl l’ha già ordinata e sta attendendo che arrivi. Nessuno è stato messo nella tensostruttura al freddo».
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