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La strana asfaltatura di via XX Settembre: «Una rappezzatura indegna del centro»

Stefania Piscitello
La strana asfaltatura di via XX Settembre: «Una rappezzatura indegna del centro»

Claudia Severi (Fi) con chi protesta: «Sembra uno scherzo» Critiche anche per via del pretorio ora a macchia di leopardo

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Stefania Piscitello

Da settimane, non pochi cittadini a passeggio per il centro si sono posti un interrogativo: «Perché via XX settembre è stata asfaltata così?»

Sì, perché il piano asfalti del Comune sta andando avanti, ma la frequentata via del centro storico è da giorni oggetto di discussione, tanto da essere approdata in consiglio, perché, in sostanza, è stata asfaltata solo la sezione centrale.

Una spiegazione c’è ma non convince Claudia Severi di Forza Italia, che ha raccolto le segnalazioni dei cittadini, anche su via Del Pretorio: «I cittadini chiedono se si sta scherzando. Due strade centrali che sono state “rappezzate” come nemmeno in un giardino di casa si sarebbe fatto.

I lavori hanno interessato in viale XX Settembre solo la sezione centrale, con la creazione di un insidioso ed evidente bordo rialzato a ridosso della nuova asfaltatura.

Anche la fresatura e riasfaltatura di via Del Pretorio non ha interessato l’intera via, creando a macchia di leopardo zone non asfaltate». Il vicesindaco Camilla Nizzoli ha motivato la scelta: le zone “trascurate” non presentano particolari problemi e agire anche su queste avrebbe comportato una spesa aggiuntiva di 15mila euro. Ma i problemi ci sono, ammette il vecesindaco: «L’intervento ad oggi non soddisfa i requisiti per la sottoscrizione del certificato di regolar esecuzione finale». Tuttavia la direzione lavori ha rilevato che tra le due pavimentazioni ci sono dei "dislivelli". Quelli che Severi ha segnalato come pericolosi. La ditta esecutrice si è impegnata a risolverli.

«Credo e spero che l’intervento di recupero – così Severi - non si limiti a una limatura per le unghie per riportare quel piccolo gradino a una omogeneità della pavimentazione».

Passeggiando per via XX Settembre la differenza tra le due pavimentazioni attira l’attenzione, ma c'è un altro aspetto importante, quello della sicurezza. Lo conferma Giovanni, un residente in bici proprio sulla strada: «Sembra minimo il dislivello, ma con le ruote delle biciclette si sente. Basta un attimo per perdere l’equilibrio e qui si rischia di finire sotto una macchina».

E intanto il dibattito sugli asfalti si accende: da una buca a ridosso della ciclabile di viale Matteotti segnalata da una residente, sistemata e nuovamente riapparsa qualche settimana fa, a via Frati Strada Alta, definita una “groviera” dai cittadini, su cui però dovrebbero essere programmati degli interventi.

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