Gazzetta di Modena

Modena

oggi l’assemblea annuale dell’associazione 

Le ricette della Cna per sostenere la ripresa economica

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Assemblea annuale della Cna oggi, alle 18, presso il teatro San Carlo di Modena. Un’assemblea che arriva con un’Italia che registra tassi di crescita oltre il 6% che non si vedevano da decenni. E, soprattutto, portafogli ordini che si stanno allungando nel tempo, la vera novità di questa fase di sviluppo.

«L’impressione – dice Claudio Medici, presidente di Cna Modena - è che la crescita non sia dovuta soltanto a una “naturale” reazione al crollo legato alla pandemia, perché quest’ultima non ha soltanto affossato consumi, ma ha per certi versi “ristretto” il mondo, portando ad un almeno parziale riassetto delle catene di subfornitura, che si sono fisicamente riavvicinate ai committenti. In collaborazione con la facoltà di Economia di Unimore stiamo appunto analizzando come si sta modificando il sistema della subfornitura, proprio per avere certezze in questo ambito. Ma se anche queste ipotesi fossero confermate, ciò non basta a rendere duratura questa ripresa».

Ad ipotizzare cosa serva per raggiungere questo obiettivo è ancora Medici. «Ad esempio, le infrastrutture. Da questo punto di vista, a livello locale ci attendiamo che il 2022 porti una parola definitiva sulla Cispadana e sul prolungamento della complanarina sino a Modena Sud. Su quest’ultimo punto sappiamo che il sindaco di Modena Muzzarelli sta facendo un grande lavoro per monitorare la situazione e contiamo che questo progetto possa iniziare a concretizzarsi al più presto. Abbiamo invece più perplessità sulla vicenda Cispadana, rispetto alla quale esistono ancora molte zone grigie. Crediamo che sia importante nei prossimi mesi definire una volta per tutte l’esito di questa annosa questione per individuare un’eventuale soluzione B. Le comunità coinvolte da questo progetto meritano rispetto».

Poi ci sono le opportunità da non mancare.

«Con il Pnrr gli enti locali avranno a disposizione 66 miliardi da impiegare nella scuola, compresi gli asili, nel trasporto pubblico locale, nella rigenerazione urbana, la gestione dei rifiuti, eccetera. Per noi è opportuno che le amministrazioni comunali si organizzino, eventualmente per area, così da poter presentare progetti ai ministeri assumendo poi la responsabilità della realizzazione di questi. Ma per dare un respiro di lungo periodo alla ripresa anche gli imprenditori devono fare la loro parte, perché è quando il mercato è in crescita le cose vanno bene che bisogna prepararsi al cambiamento, e possono farlo investendo nei processi produttivi, per tenere insieme innovazione tecnologica e digitale, anche alla luce degli incentivi di Industria 4.0. Poi investendo nell’organizzazione aziendale e gestionale, con un occhio alla sostenibilità. Tutte attività per le quali Cna è attrezzata per dare il proprio sostegno agli associati».



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