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Manca l’isola ecologica Covili preme per farla: «Sia priorità di giunta»

Manuel Marinelli

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Manuel Marinelli

Zocca. Il gruppo consiliare “Zocca Domani” preme sulla Giunta per la realizzazione di un’isola ecologica, progetto molto discusso da decenni e che grazie anche al Pnrr potrebbe finalmente vedere la luce. Infatti, tra i tanti ambiti in cui sarà possibile accedere ai contributi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sono anche la costruzione o l’ammodernamento di stazioni ecologiche, per cui è stato stanziato un miliardo di euro con possibilità di contributi a fondo perduto fino al 100%.

L’amministrazione Tanari a tal proposito aveva investito nel progetto, ora in corso, dell’isola ecologica itinerante, per sopperire all’assenza della struttura. Zocca risulta infatti l’unico comune in Provincia sprovvisto di isola ecologica.

«Crediamo che la stazione ecologica fissa – spiega il capogruppo di Zocca Domani Federico Covili – debba essere una priorità per Zocca. L’assenza della struttura è un danno oggettivo dal punto di vista economico e ambientale e, a partire da essa, può nascere un’interessante azione volta all’economia circolare e alla riduzione dello spreco. In passato sono stati fatti errori importanti ma ora è il momento di agire: a quanto ci risulta la stazione ecologica dovrebbe essere co-finanziata da Hera, in virtù degli accordi siglati con Meta al momento dell’apertura della discarica di Roncobotto. Sappiamo che esiste già uno studio di fattibilità realizzato da Hera, l’Amministrazione comunale deve solo comunicare l’area in cui posizionare la struttura. Il bando scade a metà febbraio ed è indispensabile avere le idee chiare e fare in fretta. Non possiamo però non notare come l’attuale Amministrazione su questo pare non avere una direzione precisa. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale il consigliere con delega all’ambiente si è mostrato molto perplesso sull’utilità di un’isola ecologica. L’11 dicembre la Giunta ha invece approvato una deliberazione in cui si parla dell’interesse dell’Amministrazione a proposito della realizzazione del centro di raccolta. Ci auguriamo quindi che ci sia stato un cambio di posizione. Dall’Europa possono arrivare soldi importanti, a noi il compito di fare il resto. È un’occasione che non possiamo perdere».

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