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interrogatorio di garanzia 

Rapinatori del portavalori in silenzio Il piano è: nessuno parla con il giudice

F.D.
Rapinatori del portavalori in silenzio Il piano è: nessuno parla con il giudice

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Mezz’ora a testa, ma con la disponibilità ad andare anche oltre semmai qualcuno avesse scelto di parlare per iniziare ad approfondire l’assalto al portavalori in autostrada. Era il tempo messo a disposizione dal giudice delle indagini preliminari, dottoressa Eleonora Pirillo, per l’interrogatorio di garanzia con i quattro rapinatori arrestati dalla polizia di Stato.

Ma nessuno dei quattro si è sbottonato, anzi. In collegamento tramite Teams dai carceri dove sono detenuti e assistiti dai rispettivi avvocati difensori, hanno deciso di non rispondere alle sollecitazioni del gip. Una strategia difensiva piuttosto scontata di fronte alla mole di contestazioni che sono loro mosse e non a caso all’interrogatorio non hanno partecipato i due pubblici ministeri titolari delle indagini, le dottoresse Lucia De Santis e Monica Bombana.

Stando a quanto si apprende, gli atti dell’accusa sono numerosi e copiosi anche per il fatto che mettono insieme le professionalità di diversi reparti della polizia di Stato. Proprio perché il materiale è tanto e il tempo per analizzarlo è stato comunque poco, i quattro indagati hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere di fronte al giudice Pirillo. Che a questo punto non dovrà neppure valutare un eventuale alleggerimento delle misure cautelari, cosa a cui invece puntano gli avvocati difensori quando imboccheranno la strada del Riesame. Ma fino a quel momento i quattro rimarranno in carcere con le accuse contestate, tra le altre, di tentato omicidio e rapina a mano armata.

F.D.

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