Tentarono la truffa al maglificio La polizia li smaschera
Il compratore in azienda con un assegno da 59mila euro La titolare intuisce il raggiro sventato da un blitz in banca
«Un prezzo fin troppo buono»: e basterebbe questo per mettere sul chi va là un imprenditore che si approccia all’offerta di nuovi clienti. Quella frase è stata ribadita più volte dal direttore commerciale di un maglificio carpigiano, chiamato a testimoniare ad un processo per truffa che vede imputate due persone di origini campane. A febbraio toccherà alla sua titolare (attualmente in viaggio di lavoro) raccontare quanto avvenuto nel piazzale della ditta e allo sportello della banca.
Ma per il momento alcuni dettagli si sono iniziati a cristallizzare davanti al giudice Chiara Mutti anche alla luce del fatto che colui che materialmente ha consegnato l’assegno è già stato assolto con rito abbreviato. Esiste quindi una prima verità processuale.
I contatti tra il compratore e il maglificio di Carpi avvengono quasi per caso. Si cerca una partita di maglieria da acquistare a prezzi interessanti e così c’è il primo contatto, come del resto conferma il direttore commerciale. «Ma fu soprattutto la mia titolare a gestire quella trattativa», ha spiegato al tribunale, delineando comunque un potenziale affare importante. Si parla infatti di un contratto da 59mila euro, che il venditore considera magari al di sopra del valore di mercato. «Ma a noi andava bene così».
Ciò che inizia a far insospettire il maglificio sono le modalità di pagamento. Di solito le transazioni avvengono tramite bonifico bancario soprattutto se si tratta di cifre elevate. «Ancora di più in questo caso – è la considerazione del dirigente – visto che il compratore era al primo acquisto». Ma le cose non vanno così: con insistenza infatti il campano ottiene di saldare tutto al momento del ritiro della merce con un assegno bancario.
Il giorno della consegna l’acquirente si presenta con altre due persone alla guida di due camion (si tratta dei due imputati) e consegna un assegno da 59mila euro. Il direttore commerciale va in banca per incassarlo prima di consegnare la maglieria ma viene sorpreso dal blitz della polizia del commissariato che accerta il tentativo di raggiro. Era stata chiamata poco prima ed era arrivata rapidamente in azienda, bloccando i tre ed evitando quel sospetto e presunto pagamento.
F.D.
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