Gazzetta di Modena

Modena

ma è polemica politica tra i giovani 

Classi pollaio e ancora al freddo Martedì sarà sciopero degli studenti

2 MINUTI DI LETTURA





Sarà un martedì di mobilitazione quello organizzato dagli studenti delle scuole superiori di Carpi. I ragazzi hanno infatti proclamato uno sciopero unitario – ritrovo previsto alle 8,30 nel piazzale delle Piscine, vicino al Meucci e successivo corteo verso piazza della Meridiana – per protestare contro le condizioni degli istituti superiori dove le rigide temperature nelle aule non consentono né un benessere fisico e neppure un apprendimento sereno durante le lezioni. Ma nella lunga critica mossa verso gli stabili che accolgono gli studenti c’è anche un duro richiamo alle classi pollaio e all’inventiva di certi dirigenti scolastici che per ovvie ragioni di spazio hanno ricavato aule in ogni zona possibile, arrivando anche a monopolizzare quelli che una volta erano i laboratori scolastici.

«Viste le condizioni delle strutture scolastiche e i problemi incombenti riguardo la temperatura, Comitato studentesco di Carpi (Cosc), e gli studenti e le studentesse indicono uno sciopero in tutte le scuole superiori della città – si legge nel comunicato diffuso per chiamare l’adunata – Il problema del freddo in molte aule delle nostre scuole è diventato ormai insostenibile, ma si tratta soltanto della punta dell’iceberg; viviamo scuole ogni anno più affollate: le classi pollaio ormai sono la norma, vengono smantellati i laboratori per farci delle aule e le classi sono spesso sistemate in spazi assolutamente non adatti. Il problema del freddo è soltanto la punta manifesta di un problema sistemico. Non si investe più nella scuola, che ormai sta diventando sempre di più azienda è sempre meno strumento educativo. Noi non vogliamo essere una merce, e non vogliamo essere trattati come una spesa da ridurre il più possibile».

«Il Coordinamento studentesco carpigiano si è svegliato troppo tardi. Si tratta di uno sciopero inutile in quanto la Provincia è già stata messa al corrente della rottura delle caldaie nelle scuole superiori carpigiane – commenta Francesco Natale, referente scolastico di Gioventù Nazionale Carpi, movimento giovanile di Fratelli d’Italia – Mentre il Cosc rimaneva muto quando molti ragazzi di cui sostiene di difendere i diritti gelavano nelle aule, noi abbiamo prontamente allertato i rappresentanti di istituto che hanno riferito della situazione alla dirigente la quale ha contattato la Provincia per risolvere il problema. Occorre muoversi con anticipo, ma il Cosc ancora una volta si dimostra molto in gamba a battersi per battaglie ideologiche, propagandistiche e non urgenti come quella della “carriera alias” dimenticandosi dei veri problemi degli studenti che sostiene di difendere».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google