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L’ottimismo di Legacoop «Occupazione in crescita»

Giovanni Medici
L’ottimismo di Legacoop «Occupazione in crescita»

Benini, presidente di Estense: «Il sistema ha retto e i fatturati sono in aumento» Piano per compensare le emissioni di CO2: «400 iniziative per la sostenibilità»

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Giovanni Medici

«Dal punto di vista economico il 2020 è stato un anno molto duro per tutti ma nel complesso il nostro sistema cooperativo ha retto, riuscendo a salvaguardare l’occupazione (aumentata del 3%) a scapito dei margini. Dalla metà di quest’anno registriamo segnali di miglioramento e un cauto ottimismo sul futuro, ma l’aumento dei costi energetici e delle materie prime colpisce duramente alcuni comparti. E permane la difficoltà di trovare personale qualificato».

Andrea Benini, presidente di Legacoop Estense, ha riassunto così le linee principali del Bilancio 2020 delle aziende associate, che ha preso le forme quest’anno di un vero e proprio Bilancio di Sostenibilità, tenendo conto cioè degli aspetti economici, ambientali e sociali dell’attività cooperativa. A causa della pandemia il 57% delle imprese cooperative italiane (il dato è riferito a un campione delle 51 aziende più rappresentative) hanno mostrato un calo del fatturato nel 2020, e solo il 36% un aumento. Tra le associate Legacoop Estense il primo dato scende al 43%. Ma al momento della chiusura dei conti per il 2021 il 66% prevede che il giro d’affari sarà in aumento e nessuna di esse tra Modena e Ferrara afferma che l’occupazione diminuirà; per il 39% anzi questa aumenterà. Sotto il profilo sociale e ambientale le cooperative hanno consolidato i loro capisaldi: centralità delle persone, impegno nei confronti della comunità, salvaguardia dell’ambiente e contrasto delle diseguaglianze.

«Un impegno diffuso che ci ha consentito di censire oltre 400 iniziative distribuite su tutti i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile – ha detto Benini – dell’Agenda Onu».

il 95% delle associate adotta misure di welfare aziendale. Da non dimenticare le donazioni delle imprese di Legacoop Estense alle strutture sanitarie (aggiuntive rispetto ai 900.000 euro donati nel 2020), ma anche diverse iniziative volte a sostenere la qualità di vita delle persone più fragili nel periodo di isolamento: grazie al contributo di dieci cooperative associate, Gulliver a dicembre 2020 ha potuto fornire smartphone, tablet e tv a ben 31 strutture fra Cra, centri diurni, centri socio-riabilitativi e comunità. Dal canto suo Cpl Concordia ha messo a disposizione il proprio hotel per ospitare persone in quarantena, Cidas e Castello le stanze degli abbracci, Coop Alleanza 3.0 e Conad Nord Ovest hanno stanziato ingenti contributi per sostenere la ricerca. Proprio di questi giorni è l’iniziativa #coopforafrica per contribuire alla campagna vaccinale anti Covid-19 in Africa.

«Occorre una pianificazione condivisa degli obiettivi e dei progetti su cui indirizzare le risorse del Pnrr, per evitare distribuzione di fondi a pioggia che rischierebbero di non portare al Paese quell’ammodernamento di cui c’è bisogno. E occorre prevedere incentivi al partenariato pubblico-privato sia a livello di welfare per garantire risposte alle nuove esigenze emerse con la pandemia: siamo convinti che il metodo cooperativo – ha concluso Benini – possa essere il modo più corretto di affrontare le sfide che ci aspettano, proprio nella logica del Pnrr».

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