«Io terremotata, da un anno senza rimborso»
La storia di una donna sfollata che ora vive a Massa ma a cui il Comune non liquida il contributo di autonoma sistemazione
MIRANDOLA. A maggio saranno dieci anni da quando è fuori dalla sua abitazione e all’orizzonte non si intravvede una soluzione a breve termine. Con grande dignità è stata costretta ad abbandonare la sua casa inagibile di Mirandola per trasferirsi in affitto a Massa. Per diverso tempo a questa donna terremotata è stato versato il contributo di autonoma sistemazione ma da quasi un anno sembra quasi essere stata dimenticata e il Comune non liquida i 380 euro previsti.
«Io intanto pago l’affitto regolarmente e utilizzando i miei risparmi – segnala – Non voglio nulla di più di quanto è previsto dalle norme ma sinceramente non riesco a capire cosa sia accaduto. Per anni la liquidazione trimestrale ha sempre funzionato, poi qualcosa si è inceppato».
La signora ricorda come ad aprile 2021 sia stato liquidato il saldo accumulato nel 2020 ma il Cas di quest’anno non è mai arrivato. E a quanto si può apprendere la situazione che si sta registrando a Mirandola non va di pari passo con quella di altre realtà comunali che liquidano le spettanze ai terremotati nei tempi dovuti.
Il contributo, va ricordato, viene pagato dalla Regione ai Comuni che poi provvedono a distribuirlo agli sfollati che in tutti questi anni si sono arrangiati nel trovare soluzioni abitative autonome. «Sono andato alcune volte negli uffici del municipio a chiedere conto dei ritardi della liquidazione – spiega la donna – ma ho sempre trovato risposte interlocutorie e talvolta scortesi. Credo sia giusto capire cosa sta succedendo e sapere quando indicativamente arriveranno i soldi visto che si inizia a parlare di un discreto valore. Mi hanno detto che a gennaio pagheranno tutto, ma permettetemi di avere alcuni dubi dopo quanto avvenuto nell’ultimo anno».
F.D.
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