L’apertura di Muzzarelli: «Prospettiva interessante»
«La prospettiva dell’azienda unica regionale per il trasporto pubblico locale può essere interessante, ma è necessario fare un passo alla volta». Così il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli sulla possibilità di passare da Seta, che da dieci anni gestisce il trasporto pubblico delle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, a un’azienda unica per tutta la regione, come proposto nei giorni scorsi dalla Fit-Cisl al tavolo di lavoro per il nuovo Patto sul trasporto pubblico locale 2022-2024. Una proposta che guarda al modello di Trenitalia Tper, la società formata da Trenitalia (70% di azioni) e Tper (30%), che si è aggiudicata la gara europea per gestire il trasporto ferroviario regionale per i prossimi 15 anni.
Secondo il primo cittadino - il Comune di Modena detiene il 25% delle azioni di Seta - «è dunque opportuno che la Regione svolga fino in fondo il suo ruolo di regia, in accordo con i territori, così da poter sviluppare nel miglior modo possibile gli effetti di razionalizzazione ed efficientamento del sistema. La sfida che lancia il sindacato merita di essere verificata concretamente - incalza Muzzarelli - a partire, per quel che riguarda Seta, dal rapporto con il territorio di Bologna e di Ferrara (Tper)». Una possibilità che anche il sindaco di Modena valuta positivamente, anche se «stringere su una possibile unificazione tra Seta e Tper - riprende Muzzarelli - avrà senso solo se può essere la condizione per garantire più qualità, più investimenti e prospettiva più certe al trasporto pubblico locale di questi territori. Nel frattempo - chiude il primo cittadino - continueremo sul percorso avviato per garantire maggiori risorse regionali all’area modenese, per anni penalizzata. È un riequilibrio che sta già dando risultati garantendo maggiori servizi ai cittadini».
L.G.
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