“Sportello digitale”: l’invenzione di Alessio per aiutare gli esclusi
NONANTOLA. È attivo da novembre in piazza Tien An Men 1 lo “Sportello cittadino digitale”, un servizio messo appunto dall’associazione ricreativa culturale “La Clessidra”, grazie all’intuizione di un nonantolano: Alessio Ruizzo. Il nuovo servizio vuole rispondere all’esigenza di quelle generazioni che ad oggi subiscono la digitalizzazione senza averne le competenze necessarie, rischiando spesso di sentirsi esclusi e emarginati. Lo sportello, gestito dai volontari dell’associazione e attivo il secondo e quarto giovedì di ogni mese dalle 15 alle 17 (prossime aperture il 13 e il 27 gennaio), non è altro che un punto di ascolto, aiuto e sostegno nell’accompagnare i cittadini nonantolani a svolgere i servizi digitali basilari che vengono oggi richiesti per una vita sempre più semplice e telematica. «Gli utenti che si rivolgono allo sportello – spiega Ruizzo - sono coloro che hanno, ad esempio, l’esigenza di possedere un’ identità digitale Spid ma che non hanno i mezzi o le conoscenze per poterla ottenere da soli. Molti si recano allo sportello anche per poter apprendere le possibilità che lo Spid riesce a dargli con l’accesso al fascicolo sanitario elettronico, all’area riservata “myInps”, al cassetto dell’Agenzia delle entrate, all’app “Io”». Il servizio è stato attivato grazie al supporto di Anna Chiara Zoboli, vice-presidente della Proloco che ha intraviste le potenzialità. «Sono felice che la mia idea abbai trovato una applicazione concreta – ha concluso Ruizzo- in questa fase di transizione digitale c’era una parte della popolazione in difficoltà nello stare al passo coi tempi».
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