Gazzetta di Modena

Modena

il testimone 

«Quei detriti nel cortile, poi ho alzato lo sguardo e il tetto non c’era più»

E.B.

2 MINUTI DI LETTURA





Bastiglia. È stato Ivano Davoli a dare l’allarme, il primo ad arrivare sul posto e a trovarsi di fronte quel tetto sfondato dal velivolo guidato da Angiolino Palmieri. «Sono passato su via San Clemente intorno alle 10,30 e mi sono diretto in una mia proprietà che è qui in zona. Dovevo sbrigare alcune commissioni e sarei rientrato verso casa. C’era il sole, poi all’improvviso è scesa la nebbia. Quella che vedete anche in questo momento. Non ci ho pensato più di tanto, come non ho sentito particolari rumori o schianti. Mi sono semplicemente diretto verso casa».

Poco dopo la scoperta: «Passando davanti all’abitazione colpita dall’aereo ho visto alcuni detriti nel cortile. Subito non ho capito cosa fossero, ero però convinto di non averli notati nel momento del mio primo passaggio. Mi sono incuriosito, pensando ai soliti “furbetti” che lasciano rifiuti, ma quando ho alzato lo sguardo e ho visto il tetto...». Ivano ha così capito che qualcosa di grave era accaduto: «Sì. Ho deciso di chiamare le forze dell’ordine, in pochi minuti erano qui con i vigili del fuoco e il personale del 118. Sinceramente non ho visto nulla, non potrei dare altre indicazioni. Come detto – chiude Davoli – non ho sentito particolari rumori, nemmeno quello dello schianto».

Non era in casa, invece, la signora Lucia Calgarotto. Lei abita nella casa di fronte a quella colpita dall’aereo: «Per fortuna era vuota, lo era dall’alluvione del 2014. Una vera e propria tragedia, sono davvero dispiaciuta per quanto accaduto. Anche io non saprei dare indicazioni, in quei tragici momenti non ero in casa. Quando sono rientrata erano appena iniziate le operazioni di soccorso».

E.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google