Gazzetta di Modena

Modena

FORMIGINE. capogruppo lega 

Romani preoccupato per i defibrillatori: «Batterie introvabili»

S.P.

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FORMIGINE. «È noto nel mondo dello sport che da giugno una società leader dei defibrillatori non fornisce più le batterie e le placche, in quanto deve aggiornare questi protocolli. La preoccupazione è nata perché che facendo qualche calcolo a livello di durata della batteria dei defibrillatori, alcuni potrebbero non avere i pezzi di ricambio».

Con queste parole Davide Romani, capogruppo Lega Salvini Premier in consiglio a Formigine ha motivato l’interpellanza presentata nel corso dell’ultima seduta in cui ha chiesto di fare il punto della situazione sui dispositivi salva-vita installati sul territorio comunale.

Tutto anche alla luce dell’episodio di qualche settimana fa verificatosi proprio in città, quando nella piscina gestita dalla società Nuova Sportiva un uomo colpito da un malore è stato salvato grazie anche all'utilizzo di un defibrillatore.

«Ci tengo a fare i complimenti alla piscina di Formigine e all’operatrice dell’Avap presente, che proprio il giorno in cui ho presentato questa interpellanza hanno usato il defibrillatore e salvato la vita a un utente della piscina» è intervenuto Romani che ha richiesto all’amministrazione di verificare (dato il problema di rifornimento di alcuni tipi di batterie), che la situazione a Formigine sia sotto controllo.

Per ora comunque il bilancio è estremamente positivo. Sono 31 gli impianti sportivi di proprietà del Comune (nove nel capoluogo, nove a Magreta, due a Colombaro, sette a Corlo e quattro a Casinalbo) e, da legge, sono dotati di defibrillatore: in più il personale è formato e la ditta che ha fornito i dispositivi si è assunta il compito di avvisare i gestori della scadenza della manutenzione. Inoltre altri defibrillatori sono dislocati in altri posti pubblici.

«Colgo l’occasione – ha commentato il vicesindaco e assessore allo sport Simona Sarracino – per ringraziare la collaborazione dell’associazione “Amici per sempre di Andrea Gilioli". Grazie a loro un defibrillatore semiautomatico è stato collocato presso la sede degli uffici comunali, un’area di forte affluenza, un altro in via San Francesco e l’altro all’interno della primaria Don Mazzoni di Corlo. Anche altre realtà hanno aiutato: ad esempio la Croce Rossa di Sassuolo che ha installato qualche anno fa un dispositivo nel parcheggio della parrocchia a Magreta. A tutti loro va il nostro ringraziamento».



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