Il Comune forma e premia le imprese che innovano
Riccardo Chiossi
campogalliano. Tecnologia, innovazione, digitalizzazione, coesione e pari opportunità: a tutto questo è dedicato la quarta edizione del “CaRi – Campogalliano Riparte con Innovazione”. Il bando è stato da poco pubblicato sul sito del Comune e si chiuderà l’8 febbraio.
L’intenzione è quella di aiutare le imprese, medie, piccole o nuove start up, a rimanere all’avanguardia e reagire all’ascesa dei colossi del digitale che in questo lungo periodo di emergenza sociale stanno cannibalizzando il mercato. «Ci siamo sentiti in dovere di aiutare le imprese della nostra cittadina perché c’è chi non è rimasto al passo coi tempi. Sono in atto grandi cambiamenti: il piccolo negoziante è in difficoltà perché tutti comprano online e la media impresa soffre per l’alta concorrenza proveniente dall’estero. Con questo bando vogliamo prima di tutto aiutare gli imprenditori del nostro territorio e in secondo luogo le nuove start up a stabilizzarsi qui a Campogalliano. Siamo aperti a nuove idee e progetti innovativi che ci prestiamo valorizzare. Come amministrazione crediamo che la formazione, lo studio, la curiosità siano fattori decisivi. Mi piace dire: chi non si forma si ferma. Per questo motivo l’azienda di formazione che abbiamo selezionato accompagnerà i partecipanti per tutto il percorso, per sviluppare visioni e implementare i progetti candidati»: questo è il pensiero del sindaco di Campogalliano Paola Guerzoni, che con l’attuazione del progetto CaRi dà un grande segnale di vicinanza a tutte le aziende, sia a quelle già consolidate che a quelle che sono in procinto di nascere.
Il fondo destinato al bando è di 60mila euro ed il contributo massimo per ogni singola impresa potrà al massimo essere di 5-10mila euro. I progetti presentati al bando saranno valutati e controllati da una giuria che ne osserverà le possibilità di realizzazione oltre che la preparazione dello staff imprenditoriale. Superato questo primo gradino comincerà la fase di workshop e laboratori formativi incentrati sulla progettazione, sull’open-innovation, sul fund raising, sulla transizione ecologica e digitale. In conclusione verranno scelti i progetti migliori ed erogato il fondo del bando che verrà diviso al 50% tra le categorie partecipanti: la prima composta da nuove imprese e PMI; la seconda da aspiranti imprenditori (start-upper) e nuove forme associative.
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