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Più personale per il terremoto ma i tecnici non si trovano

Più personale per il terremoto ma i tecnici non si trovano

La Regione autorizza l’assunzione di nuovi specialisti utili alla ricostruzione Molti però preferiscono il privato. M5s: «Al Senato ok al superbonus fino al 2025»

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Un aiuto fondamentale per i Comuni alle prese con il completamento della ricostruzione post sisma 2012: l’arrivo di nuove procedure per assumere il personale straordinario necessario. Il Commissario delegato, Stefano Bonaccini, ha infatti programmato una nuova procedura selettiva con la quale coprire i posti vacanti, dato che diversi enti locali si trovano in sofferenza per la carenza d’organico.

Con l’approvazione della Legge Finanziaria ci sarà la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2022 e con esso la possibilità di utilizzare personale straordinario. Anche se la vera criticità, segnala l’Agenzia per la Ricostruzione, è la scarsa disponibilità di figure tecniche sul mercato, che sono quelle che interessano maggiormente gli uffici ricostruzione comunali. E questo anche a causa della forte richiesta di queste figure in un mercato dell’edilizia in forte ripresa ed espansione.

«Dopo anni in cui le assunzioni sono state autorizzate con norma nazionale con contratti di lavoro flessibile e rinnovate di anno in anno solo attraverso l’Agenzia di somministrazione lavoro, dal 2020, a seguito di specifica autorizzazione – scrive la Regione – il Commissario ha potuto avviare una procedura selettiva per garantire contratti a tempo determinato, sicuramente più tutelanti per i lavoratori. La procedura selettiva non ha potuto garantire lo status quo in tutti i Comuni: alcuni lavoratori sono risultati idonei e vincitori e sono stati riconfermati, altri non sono stati ammessi. Ciò nonostante, il Commissario ha autorizzato i Comuni ad assumere il personale necessario per colmare le posizioni vacanti, garantendo i rimborsi delle spese agli enti».

Tra i motivi della scarsa disponibilità di personale sul mercato, in particolare per quanto riguarda le figure tecniche, c’è sicuramente l’attuale situazione del mercato dell’edilizia, che tra la ripresa economica e i bonus edilizi ha ripreso a correre. Molti tecnici hanno preferito inserirsi nel mercato privato, che offre prospettive più a lungo termine. Altri lavoratori, invece, hanno trovato collocazione stabile e definitiva, con la partecipazione a concorsi per lavoro a tempo indeterminato, presso gli stessi Comuni o altri Enti.

Intanto arrivano buone notizie dal parlamento dove il Senato ha approvato il superbonus al 110% fino al 2025 per il cratere del sisma. Lo annunciano Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi (M5s): «Oltre a ciò, ci sono la proroga fino al 2025 degli incentivi fiscali e della detraibilità delle spese per tutti gli interventi agli edifici, e il prolungamento al 2022 delle esenzioni dei canoni relativi alla occupazione di spazi ed aree pubbliche per tutte le aziende, delle esenzioni per le utenze degli edifici in zona rossa e delle agevolazioni messe a punto in questi anni per luce, acqua, gas e telefonia Si tratta di un successo importantissimo: abbiamo ottenuto quello che ci eravamo prefissati e che ha dimostrato di avere un grande ruolo nel rilancio della nostra economia».

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